Lazio-Napoli, la delusione degli azzurri (Ansa)
Lazio-Napoli, la delusione degli azzurri (Ansa)

Napoli, 21 dicembre 2020 - Mai day after fu più amaro e nervoso: all'indomani della pesante sconfitta contro la Lazio in casa Napoli si fa la conta dei danni di ogni genere, a cominciare da un'infermeria sempre più piena.

2020 finito per Lozano e Koulibaly

All'Olimpico si è praticamente chiuso in anticipo il 2020 di Kalidou Koulibaly e Hirving Lozano, fermati rispettivamente da una distrazione di primo grado del muscolo retto femorale sinistro e da un forte trauma contusivo alla gamba sinistra con interessamento dei peronieri: per entrambi l'appuntamento per il rientro in campo è fissato per le prime settimane del 2021. Naturalmente a patto che non ci siano intoppi nel percorso riabilitativo, che si preannuncia più insidioso per il messicano. Una vera disdetta per Gennaro Gattuso, che aveva finalmente rigenerato il Chucky, che raggiunge in infermeria Dries Mertens e Victor Osimhen, accorciando ulteriormente le rotazioni offensive azzurre. La buona notizia, una delle poche delle ultime ore, è legata a Lorenzo Insigne, che non solo ha scontato il turno di squalifica, ma ha anche fatto pubblica ammenda per il rosso rimediato nel match contro l'Inter, la prima delle due sconfitte consecutive messe a referto dal Napoli. I punti raccolti tra Milano e Roma sono zero, ma la trama delle due gare è stata diametralmente opposta. Con i nerazzurri la banda Gattuso aveva sì sbandato ma anche meritato qualcosa in più soprattutto alla luce delle tante occasioni sciupate: l'opposto rispetto a quanto si è visto, o meglio non visto, all'Olimpico.

Furia ADL e bivio Torino

Da qui la rabbia di Luigi Riccio, vice di Gattuso, nell'immediato dopopartita, al punto da rifiutare qualsiasi alibi: assenze comprese. E da qui la furia ancora maggiore di Aurelio De Laurentiis, che ha deciso di mandare la squadra in ritiro fino alla gara di mercoledì contro un Torino in crisi nera: un match all'apparenza perfetto per risorgere, ma che in realtà cela la più classica delle trappole nascoste quando si affronta una squadra con l'acqua alla gola com'è quella granata, con Marco Giampaolo che praticamente allo Stadio Maradona si giocherà la sua panchina. Naturalmente non è nella stessa situazione Gattuso, chiamato comunque a far ritrovare mordente agli azzurri, apparsi ieri svagati in difesa e abulici in attacco: praticamente un déjà-vu della sfortunata era Ancelotti, che ogni tanto torna a fare capolino dimostrando che evidentemente non tutte le scorie negative sono state espulse da un gruppo che in effetti, da allora, ha cambiato pochi effettivi.

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