Fernando Llorente, 34 anni
Fernando Llorente, 34 anni

Napoli, 19 settembre 2019 - L'importanza della panchina lunga: spesso nel calcio si abusa di quest'espressione che però, mai come nel caso del Napoli, calza a pennello con la nuova arma a disposizione di Carlo Ancelotti a partire da quest'anno.

FLOP LOZANO - Se numericamente già nella passata stagione l'allenatore di Reggiolo aveva trovato una rosa piuttosto lunga, tecnicamente la gamma di scelta risultava poco consona ai suoi gusti. Due nomi su tutti: Amadou Diawara e Simone Verdi, che infatti hanno entrambi salutato senza troppi rimpianti il capoluogo campano a causa di un minutaggio insoddisfacente. Discorso opposto per Eljif Elmas e Hirving Lozano, due arrivi tanto recenti quanto già inseriti negli ingranaggi della formazione partenopea. Anzi, il giovane macedone, nonostante la carta di identità e il pedigree meno prestigioso, si è integrato più del messicano, apparso in leggera flessione dopo l'esordio boom dell'Allianz Stadium. La vera carta vincente dell'ex PSV resta però la sua duttilità: Lozano infatti può ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, compreso quello di seconda punta con licenza di affondare in profondità scelto con discreto profitto da Ancelotti per scardinare la difesa del Liverpool. Se per il messicano ed Elmas (al momento) si tratta di due seconde linee pronte a subentrare all'occorrenza, il caso di Giovanni Di Lorenzo somiglia invece a un'autentica favola: arrivato dall'Empoli tra mille scetticismi, il terzino si è imposto fin da subito sulla corsia destra vincendo i ballottaggi aperti con Kevin Malcuit ed Elseid Hysaj e dimostrando di valere l'investimento da 10 milioni di Aurelio De Laurentiis.

TOP LLORENTE - Tornando all'attacco, si è detto della mossa Lozano non perfettamente riuscita contro i Reds: merito della retroguardia di Jurgen Klopp ma soprattutto colpa del classe '95, ancora troppo timido per brillare in contese del genere nelle quali anche l'esperienza gioca un suo ruolo fondamentale. E pure qui entra in ballo il mercato e in particolare Ancelotti in persona, che ha chiesto a gran voce l'arrivo dello svincolato Fernando Llorente: un assist e un gol nelle sue prime due presenze in azzurro sembrano dare ragione al tecnico emiliano, che ha scardinato la resistenza del Liverpool proprio grazie allo spagnolo, protagonista in entrambe le reti di un Napoli che sta scoprendo che esistono altre armi oltre al bel gioco. Palla lunga per l'esperienza di Llorente: le partite all'ombra del Vesuvio oggi si vincono anche così.