Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Napoli, 10 settembre 2019 - Dopo qualche settimana di silenzio torna a parlare Aurelio De Laurentiis, oggi a Ginevra per i lavori dell'ECA, l'Associazione dei Club Europei.

SPAZIO A CHI STA MEGLIO - Il patron del Napoli è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport e, prima di guardare al futuro, è tornato sul ko contro la Juventus che aveva preceduto la sosta del campionato: il numero uno, seppure con tutte le attenuanti del caso, muove una critica specifica a Carlo Ancelotti, poi prontamente "scagionato". "A volte non bisogna rispettare le gerarchie all'interno della squadra: chi si è aggregato dopo e chi non ha svolto l'intera preparazione in ritiro dovrebbe lasciare spazio a chi è più in forma. E' pur vero che è molto difficile non schierare certi elementi: per questo capisco il nostro allenatore - continua De Laurentiis - e chi commette certi errori pensando all'etica di determinate decisioni". Archiviata la trasferta di Torino, con tanto di carota e bastone per Ancelotti, il patron guarda al futuro e in particolare all'imminente debutto in Champions League. "A breve ritroveremo quel Liverpool che in amichevole quest'estate abbiamo sconfitto con un netto 3-0, ma questo non deve farci rilassare: contro i Reds voglio una squadra arrabbiata e determinata, come in effetti dovrebbe sempre essere per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati". Infine, una rettifica sulla presunta faida in corso con Steven Zhang per una poltrona all'ECA. "Tra me e il presidente dell'Inter c'è stima e non andremo a competere per la stessa posizione. Io ho sempre puntato alla CCE (Club Competition Committee, nDr), per la quale c'è molto da lavorare per adeguarsi ai cambiamenti".

UNA LUNGA ATTESA - Da Ginevra a Castel Volturno, dove nel primo pomeriggio ha avuto luogo la presentazione di Fernando Llorente, che ha subito spiegato le motivazioni della sua scelta e, soprattutto, di un'attesa piuttosto lunga. "Ho aspettato il Napoli perché è una grandissima squadra che inoltre mi avrebbe dato la possibilità di giocare in Champions League. Sono stato in standby per tante settimane - ammette lo spagnolo - ma alla fine sono contento di essere qui e sono già pronto per giocare". Musica per le orecchie di Ancelotti, alle prese con una vera emergenza offensiva alla ripresa del campionato. "Allenarsi da solo non è la stessa cosa e sicuramente avrei bisogno di prendere il ritmo partita ma, mentre lavoro per raggiungere il top della condizione, sono a disposizione del mister".