17 dic 2021

Napoli, comincia il dopo Manolas

Il frenetico e discusso addio del greco lascia un vuoto nella difesa azzurra: i sogni per il mercato sono Senesi e Bremer

giusy anna maria d'alessio
Sport
Kostas Manolas (Ansa)
Kostas Manolas (Ansa)

Napoli, 17 dicembre 2021 - C'era una volta l'acclamatissimo (e costosissimo) acquisto di Kostas Manolas, l'erede designato di Raul Albiol: c'era una volta e forse non c'è mai più stato, visto che la permanenza del greco a Napoli si è presto rivelata un flop clamoroso sfociato in un addio 'all'altezza' dell'intera avventura.

I dettagli

 
Pagato 36 milioni, il classe '91 ha fin da subito confermato anche all'ombra del Vesuvio quei limiti fisici e caratteriali già emersi a Roma. Partendo dai primi, il riferimento va ovviamente ai molteplici infortuni muscolari che da sempre lo rendono un giocatore poco affidabile nell'arco dell'intera stagione. Sui secondi il discorso è più complesso ma altrettanto palese: basti pensare ai cali di tensione del greco anche all'interno di una stessa partita o anche a questi periodici 'mal di pancia' che poco si sposano con un club come quello partenopeo che da sempre fa della progettualità a medio-lungo termine uno dei propri punti di forza. In questo quadro si è inserito con forza l'Olympiakos, che fin dalla scorsa estate ha pressato Manolas per ricomporre un sodalizio già ammirato dal 2012 al 2014. Missione compiuta, seppur con qualche mese di ritardo: ieri il classe '91 ha superato le visite mediche (mai come nel suo caso tutt'altro che una formalità) e da gennaio coronerà il suo sogno e, in un certo senso, pure quello del Napoli, che si libererà di un pesantissimo stipendio da 4,5 milioni a stagione che ultimamente faceva la spola tra panchina e infermeria. Il nuovo ingaggio di Manolas sarà da 1,5 milioni, mentre nelle casse del club partenopeo entreranno invece poco meno di 2 milioni che l'Olympiakos verserà in 24 mensilità. Insomma, vissero tutti felici e contenti tranne Luciano Spalletti, che spera di accogliere presto un nuovo difensore per rimpolpare un reparto già piuttosto martoriato.

I possibili eredi

 
In realtà le idee a Cristiano Giuntoli non mancano. I sogni si chiamano Marcos Senesi e Bremer, ma nessuna delle due piste si presenta semplice: l'argentino è l'autentica colonna del Feyenoord, che per meno di 15 milioni non aprirà il tavolo di trattative, mentre sul brasiliano è piombato con veemenza il Milan, casualmente proprio il prossimo avversario del Napoli in campionato. Dal campo, dove le due rivali, seppur finora solo a distanza, fin dall'inizio del torneo si sfidano rispondendo colpo su colpo, tra qualche settimana la contesa si sposterà sul mercato, con la caccia a un difensore di sicura affidabilità diventata ormai spasmodica.

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