Brescia-Napoli, l'esultanza di Insigne (Ansa)
Brescia-Napoli, l'esultanza di Insigne (Ansa)

Napoli, 22 febbraio 2020 - Adesso la parola continuità non è più un tabù: quella ottenuta contro il Brescia per il Napoli è la sesta vittoria nelle ultime 7 partite, un ruolino di marcia che in attesa che il turno di campionato si completi vale l'aggancio momentaneo alla zona Europa.

LE RIMONTE IN TRASFERTA - Un risultato che in estate sarebbe stato accolto come il minimo sindacale ma che oggi, alla luce della lunga crisi in campo e fuori, viene invece visto come il primo frutto della cura Gattuso. Successi, gioco e soprattutto carattere: gli azzurri pian piano stanno ritrovando quelle che erano state le prerogative dei giorni d'oro e lo stanno facendo in particolare in trasferta, dove nessun'altra squadra del vecchio continente ha recuperato più punti da situazione di svantaggio (ben 10). A fare da contraltare a questa statistica c'è lo zero nella casella della medesima situazione rapportata al rendimento interno, ma il Napoli avrà tempo e modo di fare pace con il San Paolo: magari già martedì, quando a Fuorigrotta si presenterà un Barcellona acciaccato nel corpo e nello spirito. Se la Champions League, anche nei momenti più bui, ha rappresentato un'oasi felice, in campionato la musica, come noto, è stata molto diversa, ma adesso lo spartito sta cambiando: la squadra che spariva alla prima difficoltà non esiste più, come ha testimoniato la reazione alla rete siglata ieri da Chancellor su assist di Tonali, che curiosamente pure nella partita di andata aveva apparecchiato per l'incornata vincente di Balotelli da calcio d'angolo. Nel frattempo è passato un intero girone nel quale gli azzurri non avevano più subito reti dagli sviluppi di un corner e la buona notizia è che il Brescia, l'ultima formazione a riuscire nell'impresa, non figurerà più sul cammino di una compagine che ora non vuole accontentarsi solo del sesto posto.

FABIAN D'ORO - La quinta piazza di una Roma in caduta libera e con lo scontro diretto da giocare al San Paolo è infatti tutt'altro che lontana e le frecce nell'arco di Rino Gattuso sono tante: da capitan Insigne, freddo dal dischetto dopo ben 20 turni senza un rigore in favore del suo Napoli, a Fabian Ruiz, il cui mancino è tornato ai fasti della passata stagione. Il tutto, sotto gli occhi degli osservatori del Real Madrid. Per pensare al mercato ci sarà tempo: intanto i partenopei si godono la continuità e la rinascita, due concetti che fino a poche settimane fa sembravano un tabù, insieme a quello ancora più grande chiamato Europa.