Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Napoli, 20 settembre 2018 - Una visita nella norma, o forse no: fatto sta che ieri Aurelio De Laurentiis era a Castel Volturno per un colloquio sia con Carlo Ancelotti che con il suo staff.

TOUR DE FORCE - Non solo: il patron ha anche controllato come procedono i lavori al centro tecnico che, in attesa di risolvere l'annosa questione San Paolo, si candida a diventare la struttura fiore all'occhiello del Napoli. Poi c'è la squadra, alle prese nelle prossime settimane con un autentico tour de force: prima della prossima sosta del campionato gli azzurri affronteranno 5 impegni che diranno tanto sul prosieguo della stagione. Si comincia domenica con la trasferta in casa del Torino, seguita dall'appuntamento infrasettimanale contro il Parma, che costituirà la marcia di avvicinamento allo scontro diretto con la Juventus del sabato seguente. Poi riprenderà il cammino in Champions League con l'arrivo del Liverpool al San Paolo, seguito dal match sempre interno contro il Sassuolo. Sulla carta, tolta la trasferta dell' Allianz Stadium, il calendario del campionato sembra sorridere al Napoli, ma già in queste prime giornate i risultati a sorpresa non sono mancati, motivo per cui l'attenzione a Castel Volturno è alta. Specialmente dopo il blitz (pacifico) di De Laurentiis.

RIMPIANTO INGLESE? - Il patron non è rimasto particolarmente soddisfatto dal pareggio contro la Stella Rossa che di fatto, salvo imprese al cospetto di avversari più quotati, ha già complicato il cammino in Champions League degli azzurri. Il problema emerso chiaramente riguarda l'attacco: un bel paradosso se si pensa ai numeri record che questo reparto ha fatto registrare negli ultimi anni. Eppure, anche con 4 giocatori offensivi schierati contemporaneamente come accaduto a Belgrado, la situazione non sembra migliorare. A preoccupare non è la quantità di azioni prodotte, anzi: il Napoli costruisce tanto ma poi non capitalizza. Manca il killer instinct tipico di quei giocatori bravi a fare i gol facili. Un nome a caso: quel Roberto Inglese che a Parma sta dimostrando pure delle ottime doti da uomo squadra che avevano già sedotto sia Giuntoli che Ancelotti. Poi la decisione del ragazzo di partire in prestito per trovare un minutaggio all'altezza e anche quella di De Laurentiis di lasciarlo andare per non bruciare l'investimento corposo di un anno fa. Il problema è che, se la situazione lì davanti non cambierà, il Napoli potrebbe sentire la mancanza proprio dei gol di Inglese. Quelli facili facili.