Napoli-Benevento, Dries Mertens (Ansa)
Napoli-Benevento, Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 1 marzo 2021 - Nella giornata in cui cadono le romane e nella settimana dell'eliminazione dall'Europa League, il Napoli torna ad accarezzare il sogno Champions grazie al successo nel derby con il Benevento, con il quarto posto che ora dista soli 3 punti. Il tutto con una partita da recuperare.

I due migliori in campo

Miracoli di un campionato anomalo, come d'altronde non poteva essere diversamente nell'anno del Covid, una piaga che a Castel Volturno conoscono bene. Adesso la situazione in tal senso sembra essere tornata serena, così come quella in un'infermeria che lentamente si svuota: tra gli ultimi ad abbandonarla possono essere annoverati Mertens e Ghoulam, i migliori in campo contro i sanniti. Il belga ritrova il gol dopo due mesi e mezzo, mentre l'algerino torna a far vedere la faccia migliore di sé, quella che per diverso tempo l'aveva consacrato come il terzino mancino più forte d'Europa. Certo, a spianare la strada a entrambi (e a Politano, autore del fortunoso gol del 2-0) ci ha pensato un Benevento timido e rinunciatario che nell'arco dell'intera gara ha praticamente costruito una sola occasione da gol e neanche tanto nitida: una botta laterale di Lapadula che ha trovato la pronta replica di Meret, un altro che sta sfruttando alla grande la chance arrivata con l'infortunio di Ospina. Insomma, il Napoli dà segnali di vita ma lo fa con l'enorme complicità degli avversari. Tuttavia, quante volte in questa stagione i partenopei erano stati incapaci di insinuarsi nelle debolezze dei rivali o, ancor peggio, in quanti casi li hanno addirittura 'rianimati'?

Tracce di ''Sarrismo''

Ecco che quindi anche i 3 punti sulla carta semplici ottenuti contro il Benevento assumono tanto peso nella stagione azzurra: una stagione che può trovare la sua gloria solo nel raggiungimento di uno tra i primi quattro posti. La missione, classifica alla mano, non appare impossibile, specialmente se il Napoli dovesse cacciare dal cassetto i vecchi automatismi dell'era Sarri: quelli intravisti ieri in particolare nelle trame tra Ghoulam, Insigne e Zielinski, tanto belle quanto utili a mandare in tilt in castello difensivo imbastito da Inzaghi. Di tutt'altro genere sarà l'approccio tattico del Sassuolo, squadra meno attendista di quella sannita: l'altra cattiva notizia è che mercoledì i partenopei, contro un avversario per giunta anche più fresco dopo il rinvio della gara con il Torino, non potranno contare su Koulibaly, il cui doppio giallo rimediato nel derby avrà sicuramente spento gli entusiasmi di Gattuso.

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