Stanislav Lobotka (Ansa)
Stanislav Lobotka (Ansa)

Napoli, 5 agosto 2020 - Non solo la grana Insigne: oltre a preoccuparsi delle condizioni fisiche del capitano, apparse comunque in netto miglioramento, Gennaro Gattuso deve studiare a tutto tondo un Napoli capace contemporaneamente di resistere all'onda d'urto del Barcellona e attaccare con efficacia all'occorrenza. Una missione doppiamente non facile alla luce dei recenti problemi palesati dagli azzurri sia dietro sia davanti.

Tra infortuni ed errori di concentrazione, nelle ultime uscite in campionato nessun reparto ha dato indicazioni rassicuranti al tecnico calabrese, consapevole però che quando partirà la musichetta della Champions League tutto cambierà sotto il profilo mentale. Ritrovare gli stimoli giusti potrebbe però non bastare contro la corazzata blaugrana: da qui il frenetico lavoro di questi giorni per studiare le mosse giuste per tarpare le ali a Leo Messi e compagni. La prima sarà chiudere tutti gli spifferi per non peggiorare un risultato che al momento consegnerebbe il pass dei quarti di finale al Barcellona: per farlo Gattuso vuole affiancare la bestia nera dei catalani Manolas a Koulibaly, sperando che il senegalese torni quello dei giorni migliori. Solo panchina quindi per Maksimovic, complici le condizioni non ottimali della cavaglia che tagliano fuori il serbo da una partita nella quale ogni pedina dovrà essere al 100% della forma. Non solo il ritorno del tandem difensivo per eccellenza: la "gabbia" al vaglio nella testa di Gattuso somiglia tanto al 4-1-4-1 che all'andata, in fase di non possesso, annullò quasi del tutto qualsiasi pericolo. L'MVP di quella gara, manco a dirlo, fu il mastino Demme, che sabato tornerà titolare per replicare la prova maestosa del San Paolo in fase di copertura e, all'occorrenza, in marcatura a uomo su un certo Messi.

Chiudere le falle tuttavia non basterebbe al Napoli per centrare lo storico traguardo dei quarti di Champions League. Ecco quindi che Gattuso prepara una staffetta proprio in cabina di regia: se il tedesco ex Lipsia deve arginare la furia dei temibili catalani, a gara in corso saranno ancora più importanti le geometrie verticali e il palleggio partendo dal basso di Lobotka. Insomma, quello studiato dall'allenatore calabrese è un piano ambizioso ma molto sofisticato, perché ogni ingranaggio deve funzionare alla perfezione per avere la meglio su un Barcellona apparentemente non nel suo migliore momento di forma: l'occasione per scrivere una bellissima pagina di storia è più unica che rar