Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 21 ottobre 2020 - Domani comincerà il cammino in Europa League del Napoli, che dovrà vedersela con l'AZ Alkmaar. Covid permettendo ovviamente, perché la squadra olandese è alle prese con un pesante focolaio interno. In attesa di eventuali sviluppi, per ora vogliono pensare solo al campo Dries Mertens e Gennaro Gattuso, che nel pomeriggio si sono presentati davanti a microfoni e taccuini per rispondere alle domande dei giornalisti.

Le parole di Mertens

Il primo a prendere la parola è stato il belga, che innanzitutto ci tiene a sottolineare la non facile situazione attuale del mondo che si ripercuote inevitabilmente anche sul calcio. "E' brutto restare a casa senza poter uscire e per me in particolare è stato triste dover rinunciare alla Nazionale. Bisogna però accettare quello che ci capita e restare fiduciosi, provando a fare bene sul rettangolo verde come è stato finora". In campionato in effetti il Napoli è partito alla grande, ma adesso, con l'inizio dell'avventura in Europa League, si ricomincerà da zero con i valori. "Non è una competizione facile - ammette Mertens - ma arrivare in finale è possibile: basti vedere quanto successo all'Inter. La nostra fortuna è che abbiamo tanti giocatori affamati che non vedono l'ora di scendere in campo". Tra essi spicca quell'Osimhen che già sta conquistando il cuore dei tifosi. "Grazie a lui e a Lozano abbiamo più profondità e le difese avversarie sono costrette ad allungarsi: in questo modo io riesco a toccare più palloni e, in generale, portiamo più uomini in area di rigore". Ci sarà bisogno anche del contributo del belga per avere la meglio sull'insidioso AZ. "Affronteremo una squadra giovane e dovremo farlo con concentrazione, altrimenti si rischia di subire un'imbarcata".

Le parole di Gattuso

Il microfono passa poi a Gattuso, che sottolinea innanzitutto l'importanza di una competizione spesso sottovalutata. "Ci teniamo all'Europa League specialmente perché sappiamo i sacrifici fatti per raggiungerla. Cambierò qualche giocatore, ma non più di 4: quando allenavo il Milan attuavo un turnover molto fitto e poi ne ho pagato le conseguenze". Per quanto riguarda i singoli, per il tecnico calabrese arrivano notizie agrodolci. "Insigne è recuperato ma non ha i 90' nelle gambe, mentre Zielinski ed Elmas sono ancora positivi dopo 21 giorni. A tal riguardo, c'è paura ad affrontare una squadra con un focolaio - ammette Gattuso - ma, dal punto di vista sportivo, non bisogna dimenticare che a loro in effetti manca un solo titolare a causa del Covid".

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