Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 23 dicembre 2021 - C'era una volta un Napoli a fortissima trazione anteriore che davanti ai portieri avversari non perdonava: oggi non solo arriva il 'perdono', ma anche beffe atroci del calibro delle sconfitte interne (quasi in fotocopia) contro Empoli e Spezia. Tra gol frutto di deviazioni fortuite e autoreti clamorose si insinua il vero problema degli azzurri: nessuno riesce più a segnare.

Petagna, il mancato vice Osimhen

Con una marcatura a referto, tanto per fare un esempio, le ultime due sfide al Maradona forse sarebbero diventate due pareggi: due punti in più in classifica che oggi avrebbero significato un gap meno pesante dalle milanesi e un bottino più sostanzioso per respingere il ritorno della Juventus. Invece la realtà parla di un Napoli che oggi più che altro deve guardarsi le spalle anziché continuare a coltivare i sogni tricolori. Naturalmente tutto potrebbe cambiare nel girone di ritorno qualora si risolvessero almeno i cortocircuiti più gravi. Dalle assenze (attenzione però all'imminente Coppa d'Africa) a una ritrovata solidità difensiva, passando per quello più lampante: bisogna tornare a fare gol. Possibilmente con gli uomini adibiti a tale compito. Invece, spulciando tra le statistiche e prestando attenzione all'ultima data in cui determinati giocatori hanno esultato, emergono dati allarmanti. Il digiuno più lungo è quello di Petagna: per lui tanto impegno per la squadra ma, di fatto, una sola rete realizzata contro il Genoa il 29 agosto. Quel giorno, curiosamente (e poco profeticamente), il Napoli tolse in fretta dal mercato il classe '95, promesso sposo della Sampdoria, convinto di avere in casa il perfetto vice Osimhen.

Gli ex esterni dal gol facile

Passando proprio al nigeriano, impossibile non tenere conto del grave infortunio che lo sta tenendo ai box dal 21 novembre: allo stesso tempo, non bisogna dimenticare che per trovare un gol in campionato dell'ex Lille a sua volta bisogna risalire al 17 ottobre, giorno di Napoli-Torino. Difficile quindi dare tutte le colpe di questo trend all'assenza di Osimhen, specialmente se si prosegue nella rassegna e si arriva a capitan Insigne: per lui l'ultima rete è datata 28 ottobre, giorno in cui arrivò una doppietta su rigore contro il Bologna. Per cercare una marcatura su azione bisogna tornare addirittura alla stagione precedente, quella in cui Politano (fermo dal sigillo dell'11 settembre contro la Juventus) e Lozano (ultima gioia datata 3 ottobre, in casa della Fiorentina) in due avevano messo a referto un bottino clamoroso di 27 reti.

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