Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 3 dicembre 2021 - Ripartire dopo il beffardo pareggio in rimonta subito per mano del Sassuolo e farlo nonostante i numerosi infortuni che stanno falcidiando la rosa: alla vigilia di Napoli-Atalanta, in programma sabato 4 dicembre alle 20:45 al Maradona, Luciano Spalletti carica i suoi senza tuttavia ignorare le tante difficoltà da gestire in qualche modo.

Da difficoltà a risorsa

 La prima ricetta individuata dal tecnico toscano è semplice ed emblematica: non piangersi addosso e cercare di trasformare un momento apparentemente negativo in una fase di crescita. "Ora è fondamentale rimanere uniti e aiutarci l'un l'altro. Un modo per farlo è dare di più in allenamento, anche per mettersi in mostra: parlo soprattutto di coloro che finora hanno giocato meno e che ora potrebbero avere la loro occasione per mettersi in mostra e scalare le gerarchie". Parole bellissime e intenzioni splendide che però inevitabilmente si scontrano con la forza e i numeri dell'Atalanta, attualmente forse la squadra più in forma del campionato: il tutto sfruttando al massimo l'arma del turnover. "Affronteremo una formazione tosta e completa in ogni reparto: probabilmente anche più di noi, che abbiamo una bella abbondanza solo in attacco. Nonostante tutto - continua Spalletti - disponiamo di tante armi per poter imporre il nostro gioco". Tra esse diversi elementi che, per cause di forza maggiore, a stretto giro di posta saranno chiamati a fare gli straordinari nei rispettivi ruoli. "Juan Jesus lo conosco da tempo e si è già fatto apprezzare nello spogliatoio anche grazie alla sua esperienza. Mertens domani sarà il capitano e dovrà trascinare gli altri, mentre Demme e Politano andranno valutati con cautela perché potrebbero non essere ancora pronti per giocare l'intera partita".

Mea culpa

 Tra gli assenti certi c'è pure il diretto interessato, che ancora non si dà pace per i 2 turni di squalifica ricevuti dopo il concitato finale di Reggio Emilia. "Faccio fatica a sopportare quanto successo: chiedo sempre ai miei giocatori di non cadere nelle provocazioni e di accettare le decisioni degli arbitri e poi proprio io incappo in questo errore. Ho quindi deciso di pagare una multa alla squadra, visto che è ciò che avrei chiesto a loro se, in un caso simile, si fossero comportati come me. Quanto agli infortuni - conclude Spalletti - è un'evenienza con cui stiamo combattendo da inizio stagione: senza contare che molti dei giocatori oggi disponibili sono reduci dal Covid e quindi in condizioni fisiche ancora precarie".

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