Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

Napoli, 20 febbraio 2019 - Una quasi formalità da portare a casa per accedere agli ottavi di Europa League senza brutte sorprese: l'input della vigilia di Napoli-Zurigo dato da Carlo Ancelotti è chiaro.

UN IMPEGNO DA NON SOTTOVALUTARE - "Per noi sarà una partita molto importante innanzitutto perché c'è voglia di segnare e poi perché non abbiamo intenzione di sottovalutare i nostri avversari: nel calcio sappiamo quanto tutto sia possibile nonostante il risultato dell'andata ( 1 -3, ndr). Purtroppo non ci sarà il pienone al San Paolo - continua il tecnico azzurro - ma non penso sia per i risultati: dopo il pareggio con il Torino sento comunque quell'entusiasmo che noi cercheremo di accendere ancora di più". Per fare questo il Napoli deve fare pace con quei gol che ultimamente sono diventati un problema. "Non darei la colpa solo agli attaccanti: sono dei momenti quasi fisiologici di una squadra che però deve rifornire meglio le punte e migliorare nella precisione. Bisogna crescere in generale perché siamo entrati nella fase calda della stagione soprattutto per quanto riguarda l' Europa League: si tratta di una competizione in cui non si può sbagliare niente se no si va fuori". Se l'attacco fatica, lo stesso non si può dire della difesa, che è pronta a riabbracciare una pedina importante. "Sono molto soddisfatto della fase arretrata anche perché continuiamo a pressare l'atteggiamento giusto. Adesso poi abbiamo pure recuperato Chiriches, che domani giocherà titolare, mentre mi aspetto qualcosa in più dai centrocampisti in termini di fatturato realizzativo. Ho invece poco da dire alla cerniera formata da Allan e Fabian Ruiz per sopperire alla partenza di Hamsik - conclude Ancelotti - e agli esterni, dove Hysaj sta rendendo in linea con gli anni passati, Malcuit si sta ambientando sempre di più, Mario Rui ha alternato cose buone ad altre meno buone e Ghoulam sta tornando sui suoi standard".

COME ZOFF - Non solo l'allenatore emiliano: nella conferenza della vigilia era presente anche Alex Meret, che da sempre deve convivere con paragoni tanto importanti quanto lusinghieri. "Mi fa piacere l'accostamento con Dino Zoff, ma ho ancora tanto su cui lavorare: devo innanzitutto trovare quella continuità fisica e la fiducia che mi sono mancate dopo l'infortunio iniziale. Vivere a stretto contatto con colleghi come Karnezis e Ospina, del cui imminente riscatto sono contento, mi aiuta tanto - continua Meret - oltre al fatto che l'alternanza sta facendo bene alla squadra".