Allan, 28 anni
Allan, 28 anni

Napoli, 24 gennaio 2019 - Paris Saint-Germain-Allan, ci siamo: quello che sembrava un semplice gossip di mercato sta diventando un affare concreto, che proprio in queste ore sta vivendo lo sprint forse decisivo.

TRA GIOCATORI E SPONSOR - Merito del fondo Qatar Sports Investement, che si sta muovendo concretamente fin da dicembre per portare il brasiliano all'ombra della Tour Eiffel e lo sta facendo cercando di aggirare la mannaia del Fair Play Finanziario che pende sulla testa del club di Nasser Al-Khelaifi. Solo così e con l'intermediazione di personaggi del calibro di Zahavi e Fali Ramadani l'operazione Allan sta decollando sempre di più: il verbo non è casuale, perché Qatar Airways potrebbe diventare a breve uno sponsor del Napoli, se non addirittura il main partner. Insomma, un intreccio di nomi importanti, di milioni di euro e pure di giocatori, perché l'asse tra il club partenopeo e il Psg potrebbe non esaurirsi con il solo trasferimento di Allan: la società di Al-Khelaifi ha infatti messo gli occhi addosso pure su Kalidou Koulibaly, che l'anno prossimo potrebbe rientrare in un pacchetto da denominare "Qatar". La prima tranche riguarda però il solo Allan, per acquistare il quale il Psg ha messo sul piatto 90 milioni più bonus, per un totale che quindi sfora il tetto dei 100 ufficialmente richiesto da Aurelio De Laurentiis, che intanto da Roma segue gli sviluppi anche grazie al sostegno di Cristiano Giuntoli, attualmente invece a Milano.

DILEMMA ADL - E Allan? Il diretto interessato intanto a Castel Volturno continua ad allenarsi a parte, ufficialmente per un problemino alla schiena che a qualche malizioso ricorda il più classico degli infortuni diplomatici: troppo alta la posta in palio per mantenere la concentrazione sul campo anche per un giocatore da sempre caratterizzato da un ottimo grado di professionalità che però cede il passo al cospetto di un'operazione di mercato che rischia di entrare nella storia. Il famoso "pacchetto Qatar": Allan, soldi, Koulibaly (non subito) e uno sponsor internazionale, il primo, per il Napoli. Un'offerta troppo succulenta per essere rifiutata anche da un presidente come De Laurentiis notoriamente non molto incline a cedere i migliori a metà stagione. Cambio di programma, quindi, e in casi come questi il dilemma torna il solito: meglio dare la precedenza a un affare senza precedenti oppure alla squadra, quindi da tutelare e non mutilare a gennaio? Come sempre, solo il campo emetterà il suo inesorabile verdetto.