Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 15 febbraio 2020 - Dopo il silenzio prima della gara di Coppa Italia contro l'Inter, Gennaro Gattuso torna a parlare per presentare il match di Cagliari. Come sempre, l'allenatore calabrese non è mai banale e annuncia innanzitutto una pesante defezione per scelta tecnica e altre dovute a problemi fisici.

ALLAN A CASA - Si comincia dal vero e proprio caso di giornata. "Allan non ha lavorato come voglio io e quindi non sarà convocato. Oggi è così: domani, quando rientreremo dalla Sardegna, valuterò senza rancore e, se sarò soddisfatto, tornerà tutto come prima, altrimenti no". Poi è il momento delle altre defezioni. "Non verranno con noi neanche Lozano, Koulibaly e Milik, mentre Insigne e Ghoulam sono a disposizione. Lo stesso vale per Llorente, di cui nessuno parla perché non è costato 50 milioni come il Chucky, per il cui scarso impiego in Messico mi stanno letteralmente massacrando: non faccio scelte per antipatie o simpatie - continua Gattuso - ma solo per il bene di una squadra che, è giusto ricordarlo, davanti ha tanta qualità". Si passa poi al centrocampo, reparto orfano sì di Allan ma rianimato dai volti nuovi del mercato. "Sia Demme sia Lobotka sono importanti: da quest'ultimo mi aspetto qualcosa in più appena avrà più condizione, mentre il tedesco sta macinando tanti chilometri e ci sta dando tanto equilibrio senza palla". Serviranno questa dote e altre per avere la meglio su un Cagliari che vuole chiudere la crisi proprio contro il Napoli. "Il gioco dei rossoblù ci può infastidire: sanno riempire l'area quando crossano e quando perdono la palla la rincorrono. Non troveremo una squadra abile a palleggiare come il Lecce ma una simile alla Sampdoria e a complicare le cose ci si metterà l'atmosfera dello stadio: dopo il successo di Milano, quella di domani sarà la prova del nove sulla nostra capacità di soffrire e quindi di dare continuità al risultato di Coppa Italia".

LA CRESCITA DI ELMAS - Al Meazza sono stati principalmente i veterani a trascinare gli azzurri, con una piacevole eccezione a referto. "Non sono stupito dalla crescita di Elmas: tecnicamente sta migliorando, mentre della sua forza me ne sono accorto subito. Ha dalla sua la giovane età e col tempo smusserà anche alcuni lati del carattere che non mi piacciono". Infine, la chiosa è per l'idea del Napoli che sogna Gattuso. "Vorrei una squadra che dia una pressione ultra offensiva, che sappia coprire tutto il campo: la strada giusta da seguire è questa e l'abbiamo già imboccata".