Napoli, 23 maggio 2018 - Tutto nel giro di poche ore: dal blitz di De Laurentiis a Roma, alla lunga cena in serata nella sede della Filmauro, fino ad arrivare alla fumata bianca di stamattina che fa di Carlo Ancelotti il nuovo allenatore del Napoli.

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Finisce così, in maniera molto frettolosa, l'era Maurizio Sarri, che adesso attende il suo destino. Si è parlato a lungo della clausola rescissoria di 8 milioni esercitabile da un terzo club per accaparrarsi l'allenatore toscano e molto poco di quella di 500mila euro netti (ovvero un milione lordo) che invece è il Napoli a poter attivare per chiudere il rapporto. Con ogni probabilità sarà questa la exit strategy con cui Aurelio De Laurentiis porrà fine al travagliato rapporto con Sarri, comunque sempre in orbita Chelsea e Zenit San Pietroburgo. Il presente e il futuro, è questione di stretta attualità, si chiama Carlo Ancelotti, vicino a essere l'ottavo allenatore azzurro dell'era ADL. Il tecnico emiliano si legherà al Napoli per i prossimi 2 anni con opzione per il terzo, con un ingaggio di 5 milioni netti più bonus per un totale di 6.

Napoli, Ancelotti è il nuovo allenatore

MERCATO - Calcolando che Sarri per il rinnovo ne chiedeva 4, si capiscono due cose: da un lato, il grande sforzo economico operato dal patron azzurro per coronare il sogno Ancelotti - rincorso dal 2013 - e dall'altro i problemi che avevano logorato il rapporto con il tecnico toscano. Colpa forse della famosa notte di Madrid e delle tante frecciate che da allora De Laurentiis e Sarri si sono lanciati a ripetizione. O semplicemente colpa della gestione della rosa e degli obiettivi stagionali operata dal quasi ex allenatore partenopeo: giocavano sempre gli stessi e tutte le energie fisiche e mentali venivano convogliate verso il campionato, con buona pace delle altre competizioni. Ecco, il Napoli firmato Ancelotti si preannuncia l'esatto opposto: meno spettacolo e più concretezza, dentro e fuori i confini nazionali. Una sorta di ritorno all'era Benitez, con tanto di nomi altisonanti pronti già sul taccuino di Giuntoli: da Vidal all'ex pallino Tolisso, passando addirittura per il sogno Benzema. Certo, poi bisognerà calare tutti questi eventuali protagonisti nel Napoli 2.0 che è al varo, con una netta virata rispetto alla classica filosofia di De Laurentiis che vede il club azzurro un ottimo laboratorio di giovani anziché un porto sicuro per uomini navigati. Il campo parlerà e, ancor prima, parlerà un mercato estivo che si preannuncia a grandi firme.