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22 apr 2022

Roma, Nainggolan: "In questa squadra ho sentito le emozioni più forti"

L'ex centrocampista giallorosso ha parlato del suo passato e del rapporto con Francesco Totti

22 apr 2022
ada cotugno
Sport
Nainggolan ha parlato del suo periodo trascorso alla Roma
Nainggolan ha parlato del suo periodo trascorso alla Roma
Nainggolan ha parlato del suo periodo trascorso alla Roma
Nainggolan ha parlato del suo periodo trascorso alla Roma

Roma, 22 aprile 2022 - Per quattro anni è stato tra gli idoli dei tifosi, prima del trasferimento all'Inter: ai microfoni di Fanpage Radja Nainggolan ha raccontato gli anni trascorsi a Roma, probabilmente i più belli della sua carriera. Nonostante il tempo trascorso il belga è rimasto legato ai giallorossi e ancora oggi ricorda il pezzo di carriera trascorso all'ombra del Colosseo, durante i quali è stato trattato come uno dei re della città.

Il ricordo della Roma

"A Roma c’è stata la luce più splendente della mia carriera. È lì che ho sentito le emozioni più forti. A livello umano è stato pesante andar via perché ero molto affezionato alla piazza": il ricordo di Nainggolan è nitido e pieno di belle parole e rispecchia il legame con una città che non è mai cessato. Poi il belga ha parlato anche del suo trasferimento all'Inter, mostrando qualche rimpianto per aver accettato la nuova destinazione e aver tradito i suoi tifosi: "Nella vita vanno fatte delle scelte, anche se col senno di poi penso sia stata la scelta sbagliata perché avevo costruito un gran rapporto con Roma. All’Inter è iniziata bene ma finita male". 

L'amicizia con Totti

Nel corso dell'intervista poi Nainggolan ha parlato anche del rapporto con l'ex capitano Francesco Totti e delle gare di tiri fra i due che avevano luogo a Trigoria dopo gli allenamenti: "Qualche volta potevi anche vincere qualcuna, ma poi alla fine il gol più bello lo faceva sempre lui. Francesco ha una tecnica di tiro che ancora oggi fa impressione, come vediamo in alcuni video di quando gioca a calciotto, tira certe mine da metà campo. Il tiro gli rimarrà sempre. La differenza tra me e lui è che lui aveva un talento innato per la conclusione, io ho sviluppato il mio talentino col tempo". 

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