Josè Mourinho (Foto d'archivio)
Josè Mourinho (Foto d'archivio)

Londra, 8 aprile 2020 - Nel bene e nel male, Josè Mourinho fa sempre parlare di sé, nel bene e nel male. Solo qualche giorno fa, l'ex allenatore dell'Inter aveva ricevuto complimenti e parole d'elogio da parte di tutto il mondo, calcistico e non, per essere sceso direttamente in campo contro il Coronavirus. In che modo? Distribuendo cibo, medicinali e beni di prima necessità alle persone di Enfield, quartiere situato nel nord di Londra. 

Un gran bel gesto, che però nelle ultime ore è passato in secondo piano, visto che lo stesso Special One è stato paparazzato in un parco assieme a Davinson Sanchez, Ryan Sessegnon e Tanguy Ndombelé, tre giocatori del Tottenham, mentre dirigeva, con tanto di maglia degli Spurs, una sorta di allenamento. Una seduta all'aria aperta che, disposizioni del governo inglese alla mano, non è autorizzata: se si vuole fare jogging in compagnia di qualcuno, questo qualcuno deve essere un familiare. Come se non bastasse, Sanchez e Sessegnon sono stati ripresi mentre correvano senza rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri imposta dal primo ministro Boris Johnson. 

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"A tutti i nostri giocatori è stato ricordato di rispettare le regole del distanziamento sociale, soprattutto quando ci si allena all’aperto. Non smetteremo mai diffondere questo messaggio", è stata la risposta del Tottenham in merito all'episodio, che di certo non deve aver fatto piacere al club londinese, peraltro all'oscuro di tutto, secondo quanto scritto dal Daily Mail.