Alvaro Morata
Alvaro Morata

Torino, 24 settembre 2020 - "È una sensazione bellissima per me tornare qua, sono sempre stato legato a questo club e sono felicissimo". Parola di Alvaro Morata, che da ieri sera alle 23 è tornato a essere ufficialmente un giocatore della Juventus. Lo spagnolo resterà in bianconero almeno fino al termine della stagione, quando la Vecchia Signora potrà decidere se riscattare, prolungare di un altro anno il prestito dall'Atletico Madrid oppure rinunciare definitivamente all'attaccante classe '92. L'intenzione dell'ex Real e Chelsea è ovviamente quella di fare di tutto per convincere i campioni d'Italia a puntare su di lui. Oggi il primo allenamento, seppur individuale, presso la Continassa, dove ha preso contatto con la squadra. 

"La mia prima esperienza qua è stata fantastica. Adesso sono convinto di essere un giocatore migliore, visto che sono cresciuto in tante cose nella mia vita e credo che sarà un altro percorso bellissimo - sottolinea Morata ai microfoni di Juventus Tv - Cosa mi ha spinto ad accettare la chiamata della Juventus? Per me dire sarebbe stato difficile rispondere negativamente. Sanno tutti del mio legame con questa società. Sono sempre pronto per la Juventus perché più che un grandissimo club e una grande squadra per rappresenta una famiglia e penso che quando stai in un posto che senti casa, hai sempre voglia di tornare". 

In bianconero, oltre ad alcuni compagni, Morata ritrova soprattutto Andrea Pirlo, seppur in altre vesti. "E' stata una delle più belle esperienze della mia carriera giocare in quella squadra che non aveva solo Andrea ma tanti campioni e adesso, se sarà anche solo un 50% di quello che era con la palla al piede, credo che ci sarà da imparare e la squadra giocherà bene. Ho guardato la prima partita l'altro giorno e penso che si veda tanto la sua mano: sono pronto a mettermi a sua disposizione. I tifosi? Mi sarebbe piaciuto avere contatto con loro e prometto che quando passerà questa situazione succederà, ma è stato bellissimo sentire tutto l'affetto che mi ha dato la gente e dovrò ripagarlo in campo: penso che ne sarò in grado".