Alvaro  Morata  alla Juve (Ansa)
Alvaro Morata alla Juve (Ansa)

Torino, 22 settembre 2020 - L'Alvaro Morata bis alla Juventus è ufficialmente cominciato. Atterrato nella tarda serata di ieri - poco dopo la mezzanotte - all'aeroporto di Caselle, dove è stato accolto con calore da un gruppo di tifosi, questa mattina attorno alle 9:40 lo spagnolo si è presentato al J Medical per sottoporsi alle visite mediche. Camicia bianca, jeans e mascherina nera con logo bianco di Adidas, sponsor tecnico della Vecchia Signora e dello stesso calciatore: questo il look del classe '92, atteso e salutato al suo ingresso nel centro medico da un buon numero di supporters, evidentemente eccitati all'idea di rivederlo con indosso la maglia della Juventus. 

Una volta affrontati e superati tutti i test del caso, l'attaccante cresciuto nella cantera del Real Madrid si legherà di nuovo al club di Andrea Agnelli. Le cifre dell'operazione: il passaggio di Morata ai bianconeri non è a titolo definitivo, bensì in prestito oneroso da circa 10 milioni di euro con diritto di riscatto fissato attorno ai 45 milioni. Prestito che da annuale potrebbe anche diventare biennale, con altri 10 milioni sborsati dai piemontesi e riscatto a quel punto che si abbasserebbe a 35 milioni. Insomma, vedendo le cifre pare un affare vantaggioso per Madama, che già si era interessata alla situazione dell'iberico nel momento dell'arrivo di Andrea Pirlo, che aveva inserito il nome di Morata fra i papabili per prendere il posto in rosa di Gonzalo Higuain

 

Dopo averci provato per Luis Suarez ed Edin Dzeko, trattative non andate a buon fine per motivi diversi, la Juventus è tornata a bussare alla porta dell'Atletico Madrid, che ha aperto all'ipotesi del prestito con diritto di riscatto, cosa che invece non era accaduta in precedenza. Fiutata la possibilità di rientrare a Torino, Morata ha spinto perché si trovasse un'intesa e alla fine è stato accontentato. Già contro la Roma domenica sera sarà a disposizione di Pirlo, a cui forse farà un certo effetto allenare la punta madrilena dopo averci giocato assieme dal 2014 al 2016. Un periodo nel quale hanno condiviso gioie (tante) e dolori (pochi), con due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana ad arricchire le rispettive bacheche, ma pure la finale di Champions League persa a Berlino contro il Barcellona. 

Lacrime in quell'occasione per Pirlo, alla sua ultima in bianconero, e per lo stesso Morata, così legato ai colori della Juventus. Alvaro non ha mai nascosto di essersi sentito come a casa all'ombra della Mole e adesso ha l'occasione di riprendere il discorso da dove lo ha interrotto quattro anni fa.