Monza, 10 settembre 2018 - Anche il Monza avrà la sua “triade”. La trattativa in dirittura d’arrivo per l’acquisto da parte di Silvio Berlusconi rivoluzionerà l’organigramma biancorosso. Il Cavaliere ricoprirà la carica di presidente onorario, Adriano Galliani sarà l’Amministratore Delegato, mentre l’attuale proprietario, Nicola Colombo, manterrà il 30% e la carica di presidente. Una poltrona più che meritata per colui che nel 2015 ha salvato il Monza in Tribunale e lo ha portato in breve tempo ai playoff per la B. Ma non sono esclusi rinforzi anche all’attuale staff dirigenziale che già vanta comunque professionisti di valore come Filippo Antonelli (direttore sportivo), Vincenzo Iacopino (team manager) e Roberto Colacone (responsabile settore giovanile).

Il web si sta scatenando, con i siti di calciomercato che parlano di corteggiamenti a Rocco Maiorino, ultimo ds del Milan berlusconiano, come uomo mercato e a Filippo Galli, ex responsabile del vivaio rossonero e già presente al Brianteo durante l’amichevole di domenica contro il Brescia. E poi la squadra. L’idea del Monza del futuro, come confermato anche dagli stessi Galliani e Colombo, è quella di una rosa fatta tutta di giocatori tesserabili per le nazionali italiane: una società che diventerà (nei piani) serbatoio per le varie rappresentative azzurre, dall’under 15 in su.

Con il mercato chiuso però i biancorossi, almeno fino a gennaio, resteranno quelli attuali (già molto competitiva) scelti in estate da Colombo e il suo staff: Jefferson e Reginaldo sono le perle di una formazione che vanta talenti importanti per la Lega Pro come Cori, D’Errico, Giudici, Ceccarelli e Barba. «A gennaio si vedrà se e come modificare la squadra. – ha confessato Colombo –. Vediamo come andranno i primi mesi e poi faremo le nostre valutazioni: nessuno comunque ha in mente una rivoluzione della rosa. Sarebbe controproducente». Anche se c’è ancora spazio per un giocatore “over” e non è escluso che Berlusconi si voglia presentare con un colpaccio che testimoni fin da subito le sue ambizioni. A Galliani si stanno offrendo numerosi giocatori. Tra gli svincolati non mancano i pezzi pregiati: ad esempio Alberto Gilardino, un centinaio di presenze e quasi 40 gol nel Milan di Berlusconi. Un nome, o meglio una suggestione, che sta già facendo sognare il Brianteo.