Italia-Brasile, Marta si bacia la scarpetta del gol (Ansa)
Italia-Brasile, Marta si bacia la scarpetta del gol (Ansa)

Niente en-plein per l'Italia nel raggruppamento C dei Mondiali femminili. Dopo le prime due vittorie di fila, nella terza ed ultima giornata della fase a gironi, le azzurre rimediano un ko di misura con il Brasile (1-0), ma chiudono comunque al primo posto nel girone. 
Decide un calcio di rigore di Marta, ma è una sconfitta del tutto indolore per le ragazze di Bertolini, che nonostante l'arrivo a pari punti con Australia e le stesse brasiliane, si qualificano comunque agli ottavi di finale da prime, vista la differenza reti migliore rispetto alle altre due selezioni. 

Le azzurre partono con coraggio e determinazione, portando al 5' il primo pericolo del match: Bonansea riceve a sinistra e sterza al centro tentando di chiudere con il destro sul primo palo, Barbara è attenta e in tuffo devia in calcio d'angolo. Poco più tardi ci prova anche Cernoia, ma il suo mancino dalla distanza termina sul fondo. La più grande occasione, però, ce l'ha il Brasile al 17', quando Debinha s'inventa un gran colpo di tacco da situazione di corner, esaltando i riflessi di una straordinaria Giuliani, provvidenziale nel negare il vantaggio alle avversarie. 
Vantaggio che l'Italia troverebbe a ridosso della mezz'ora con Girelli, se non fosse per la posizione irregolare della stessa sulla bella spizzata di Giacinti. La numero 10 azzurra ci riprova l'azione seguente colpendo tutta sola di testa da corner, ma trovando il muro della difesa brasiliana. Al 40' la squadra di Bertolini ha una palla gol ancora più nitida: splendida cavalcata sulla destra di Guagni, cross perfetto al centro per la spaccata volante di Bonansea, che pero' non riesce ad angolare bene la conclusione favorendo la respinta centrale di Barbara.

 

Roma, 18 giugno 2019 - Italia-Brasile, Mondiali di calcio femminile, questa sera in tv. Appuntamento alle 21.

Le formazioni

Italia (4-3-3): Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli; Galli, Giugliano, Cernoia; Girelli,Giacinti, Bonansea. Ct. Bertolini

Brasile (4-4-2): Barbara; Leticia, Monica, Kathellan, Tamires; Ludmila, Andressinha, Thaisa, Debinha; Marta, Cristiane. Ct. Vadao.

Orario e dove vederla in tv

Ore 21, Sky Sport Uno e Rai Uno.

Avanti Italia, stasera si rifà la Storia

di Gianmarco Marchini

Nello scaffale della Storia c’è ancora spazio. Lì, tra i volumi sulla tripletta di Pablito Rossi nell’82 e il rigore di Baggio a Pasadena, Sara Gama e compagne possono sistemare il loro racconto. Una partita che "nell’immaginario degli italiani vale più delle altre", dice il capitano delle azzurre. "Questa sfida è la storia del calcio", le fa eco la ct Milena Bertolini. A entrambe brillano gli occhi mentre lo dicono. Erano arrivate a Valenciennes una decina di giorni fa con valigie cariche di speranze e paure, rientrando in punta di piedi dalla porta di un Mondiale che non ci vedeva in lista da vent’anni. Stasera varcheranno di nuovo la soglia dello ‘Stade du Hainaut’ con le certezze lucidate dalle due bellissime vittorie con Australia e Giamaica e lo sguardo che punta verso «praterie invitanti e inesplorate». Già perché, come sottolinea la Bertolini, «arrivare primi nel girone fa la differenza, eccome». Basterebbe un pareggio o perdere uno a zero, confidando che le matildas non battano le giamaicane con più di quattro gol di scarto. Al contrario un secondo o un terzo posto nel girone, esporrebbe le nostre ragazze allo scontro con qualche superpotenza.

E allora, coraggio. "Affronteremo la gara per vincerla", tuona la ct, con quel sorriso rassicurante da sorella maggiore. Il coraggio di Milena è figlio dell’orgoglio di chi sa quanta strada e quanta polvere hanno mangiato queste azzurre per arrivare qui, per conquistarsi l’attenzione degli italiani. Attenzione che si sta trasformando in passione, come dimostra la grande onda mediatica che sta montando dietro questa bellissima Nazionale. "Andare in diretta su Rai Uno alle nove di sera è qualcosa di storico", sottolinea il ct, cercando di respirare a pieni polmoni questa ventata di (strameritata) popolarità ed entusiasmo. Un entusiasmo che stasera le azzurre dovranno riversare in campo, mescolandolo anche a un pizzico di sana incoscienza per non rischiare di intimorirsi al cospetto di Sua Maestà Marta e compagne, mai battute nella nostra storia in rosa. "Siamo un po’ stanche – ammette la Bertolini –, ma abbiamo motivazioni enormi".