Mkhitaryan con la maglia della Roma (Ansa)
Mkhitaryan con la maglia della Roma (Ansa)

Roma, 16 aprile 2020- Continuano le simpatiche interviste social della Roma: questa volta sotto la lente è finito Henrikh Mkhitaryan, protagonista di una chiacchierata virtuale sui canali ufficiali dei giallorossi sotto forma di chat.

La prima domanda riguarda ovviamente questo triste periodo che tutti noi stiamo affrontando: "Sono qui, nel mio appartamento. Quando c’è bel tempo e non si può uscire per fare una passeggiata è un peccato. Peccato anche non avere un giardino per stare un po’ di tempo all'aperto. Ma bisogna restare a casa, questa è la cosa più importante da fare in questo momento". Anche in Armenia, il suo Paese natale, è arrivata l'emergenza ma il giocatore riesce a restare in contatto con la sua famiglia attraverso i social: "Sì, seguiamo costantemente le notizie da lì e gli aggiornamenti dei nostri amici. Anche in Armenia ci sono stati casi di Covid-19, ma la situazione è ancora sotto controllo e spero che si mantenga così. Abbiamo valutato se per qualcuno di noi fosse il caso di tornare in Armenia, ma poi abbiamo deciso che era meglio che nessuno si muovesse. Tutti dobbiamo fare la nostra parte".

Per quanto riguarda gli allenamenti, anche Mkhitaryan come tutti i suoi colleghi ha dovuto rivedere la tabella di marcia, seguendo le nuove direttive della squadra per restare in forma anche da casa: "Ovviamente è una situazione diversa dal solito ma stiamo andando avanti con il lavoro. Il Club ci segue costantemente, inviandoci anche l’attrezzatura necessaria. Abbiamo un programma da seguire e stiamo lavorando duro. Visto che dentro casa non riesco a correre sto utilizzando molto la cyclette". 

Ma inevitabilmente l'emergenza ha avuto delle ricadute anche a livello psicologico: "È difficile rilassarsi restando sempre nello stesso posto. L’obiettivo è riuscire a rimanere calmi e rilassati, accettare la situazione e concentrarsi sui prossimi passi. Sappiamo bene che la situazione non tornerà alla normalità rapidamente e che avremo bisogno di ulteriori settimane di lavoro per riprendere a giocare. C’è voglia di ripartire, ma al primo posto deve esserci la sicurezza di tutti".