Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 22 settembre 2020 - Sedotto e abbandonato, prima dalla Juventus e poi dalla Roma: la coda dell'estate ormai finita è stata amarissima per Arkadiusz Milik dopo che a lungo era stato il pezzo pregiato di un mercato degli attaccanti che di colpo si è acceso per tutti, tranne appunto per il polacco.

La pista bianconera si è cominciata a raffreddare con l'avvento di Andrea Pirlo, che comunque inizialmente aveva dato il suo benestare all'acquisto del classe '94, salvo poi virare insieme alla società su profili d'esperienza come Edin Dzeko e soprattutto Luis Suarez: i noti problemi burocratrici legati alla cittadinanza dell'uruguaiano hanno fatto il resto. A quel punto tutti pensavano a un ritorno di fiamma per il bosniaco, vicino invece a restare alla Roma. E Milik? In questo valzer il polacco è rimasto con il cerino in mano e, con lui, Aurelio De Laurentiis. Dietro la fine della storia d'amore mai realmente decollata con la Roma nonostante le visite mediche già sostenute ci sono gli attriti di vecchia data tra l'attaccante e il patron: il polacco non vuole rinunciare alle due ultime mensilità e pretende chiarezza sulla questione multe, velenosa scia rimasta in sospeso dopo l'ammutinamento di novembre 2019. Il braccio di ferro tra i due non accenna a terminare nonostante intanto entrambi stiano subendo un danno profondo: De Laurentiis, che rischia di perdere a zero euro tra un anno un giocatore per cui a suo tempo effettuò un corposo investimento e Milik, che potrebbe restare fermo fino a giugno qualora non arrivasse una schiarita sul futuro.

L'impressione è che alla fine almeno uno dei due debba allentare le proprie richieste: possibile che possa essere l'attaccante, che ormai ha mercato praticamente solo all'estero. Le principali sirene arrivano dalla Bundesliga e dalla Premier League, con Newcastle e Tottenham attenti all'evolversi della situazione. Gli Spurs in particolare seguono da tempo Milik, ma l'idea iniziale era quella di aspettare per prelevarlo solo a parametro zero: non è detto che adesso non arrivi un'improvvisa accelerata che, in fin dei conti, farebbe tutti felici. Più defilata c'è la platea della Liga, con il Valencia che osserva cercando di capire i margini di azione in una vicenda intricata che riporta a galla le vecchie ruggini di casa Napoli, amara eredità lasciata dall'era Ancelotti. Multe, ammutinamento, tutte parole che i tifosi azzurri speravano di non leggere più: auspicio probabilmente in comune con lo stesso De Laurentiis.