Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 15 settembre 2020 - Effetto tappo: è ciò che stanno facendo Kalidou Koulibaly e Arkadiusz Milik al Napoli, letteralmente paralizzato sul mercato in attesa di capirne di più sul destino di due giocatori chiave del progetto fino a poco tempo fa.

Il discorso vale maggiormente per il senegalese, apparentemente arrivato a fine ciclo dopo una stagione molto al di sotto delle aspettative. Apparentemente, perché gli ultimi scenari non escludono la permanenza del difensore, che man mano sta perdendo appeal agli occhi dei top club europei. Colpa appunto del recente rendimento in campo ma soprattutto del prezzo richiesto da Aurelio De Laurentiis, che per meno di 80 milioni non vuole ascoltare alcuna offerta: il Manchester City ne ha offerti 70, non andando lontano quindi dalle pretese del patron. Poi a un certo punto gli inglesi hanno virato a sorpresa su José Maria Gimenez dell'Atletico Madrid, arrivando a mettere sul piatto la cifra monstre di 89 milioni più 5 di bonus. Sullo stopper uruguaiano pende una clausola rescissoria da 120 milioni, ma non è escluso che gli spagnoli possano accontentarsi (si fa per dire) di una somma leggermente inferiore. E' chiaro che quindi i problemi sul fronte City-Koulibaly non sono di natura economica: c'entrerà per caso il carattere non proprio facile di De Laurentiis? Il patron non è nuovo a impuntarsi su questioni di principio che pesano più che mai nell'anno in cui il Napoli non ha guadagnato la qualificazione per la Champions League, perdendo i 50 milioni garantiti dall'accesso alla competizione continentale più importante.

Tra le spese folli nelle ultime due sessioni di mercato (180 milioni) e il suddetto ammanco ponderato, il club partenopeo viaggia verso un passivo di 90 milioni che si aggraverebbe qualora tra un anno Milik partisse a zero euro. Lo scenario piace al polacco, che l'ha già comunicato alla società, consapevole che rischia di restare fermo almeno fino a gennaio, quando poi sarà libero di firmare con un'altra squadra che, a quel punto, difficilmente sarebbe la Roma. Oggi i giallorossi, dopo la netta virata della Juventus su Luis Suarez, sono l'unica pretendente seria per Milik, ma i 20 milioni offerti non soddisfano De Laurentiis. La palla adesso passa proprio al patron, che deve decidere se per una volta abbassare le pretese per sbloccare il mercato oppure se continuare con il suo credo, che rischia di consegnare a Rino Gattuso una formazione ricca di dubbi in vista della prima giornata di campionato.