Dries Mertens e Arkadiusz Milik (Ansa)
Dries Mertens e Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 18 aprile 2020 - C'era una volta la strana coppia dell'attacco del Napoli: il "piccolo" Dries Mertens e il "gigante" Arkadiusz Milik. Diversi fisicamente, i due bomber si integravano bene sul rettangolo verde durante la loro militanza in azzurro, che sembra vicissima a volgere al termine.

Il caso Mertens

Il fronte più bollente, si sa, è quello del belga, con il contratto che lo lega al club partenopeo in scadenza il 30 giugno: l'impressione è che la deadline possa allungarsi solo qualora dalla FIFA arrivino direttive in tal senso per far ultimare la stagione. Per il resto, a parlare c'è un silenzio assordante che dura ormai dal 1° marzo, giorno del famoso pranzo apparentemente chiarificatore tra la punta e Aurelio De Laurentiis che, dal canto suo, non si può dire che non abbia provato a ricucire un rapporto fortemente danneggiato dalle tensioni degli ultimi mesi. Tra frecciatine su presunte richieste esose in sede di rinnovo da un lato e ripicche in salsa di ammutinamento dall'altro, è infatti chiara la precarietà di una relazione tra personalità forti. Eppure, proprio il più coriaceo dei due (almeno apparentemente) aveva fatto il primo passo per sotterrare l'ascia di guerra. E che passo: un biennale da 18 milioni lordi, che diventano ben 23 contando anche i bonus. Non poco per un giocatore che a breve spegnerà 33 candeline. Quello del prossimo 6 maggio potrebbe essere l'ultimo compleanno trascorso da Mertens nel capoluogo campano: il futuro potrebbe condurlo al Chelsea per sostituire Olivier Giroud, promesso sposo dell'Inter, club che a sua volta continua a corteggiare proprio il belga, sul quale negli ultimi giorni si è fiondato anche il ricco Monaco. Insomma, non è difficile capire le ragioni di un silenzio lungo ormai quasi due mesi.
 

Milik, insidia Juventus

Parla invece, almeno sui social, Milik, ancora idolo dei tifosi azzurri nonostante i venti di addio che soffiano da tempo, visto che le trattative per il rinnovo con il Napoli sembrano naufragate. Chissà se l'idillio con i sostenitori partenopei resterebbe immutato in caso di effettivo sbarco del polacco alla Juventus: pare infatti che Maurizio Sarri abbia indicato proprio il classe '94 come sostituto ideale di Gonzalo Higuain. Insomma, un deja-vu di quanto già successo all'ombra del Vesuvio nell'estate 2016. La differenza però è che stavolta non c'è alcuna clausola rescissoria che la Vecchia Signora potrebbe attivare per scavalcare ADL, che difficilmente tratterebbe con gli acerrimi rivali.