Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 28 marzo 2020 - Non solo le divergenze sulla clausola rescissoria e sull'ingaggio: dietro il rifiuto di Arkadiusz Milik di rinnovare il contratto con il Napoli c'è l'ombra dell'Atletico Madrid.

FEELING MAI NATO - La corta serrata del club spagnolo non ha lasciato indifferente il polacco, legato alla società partenopea fino al 2021: una scadenza impellente che obbligherà le parti in causa a decidere il da farsi già la prossima estate, onde evitare un sanguinoso addio a zero euro. L'urgenza maggiore ce l'ha ovviamente Aurelio De Laurentiis, che prova a limitare i danni di una situazione imprevedibile nel momento in cui l'ex Ajax sbarcò nel capoluogo campano. Tra infortuni in sequenza e la fastidiosa nomea di essere decisivo solo contro avversari non di altissimo livello, Milik non ha infatti mai realmente scaldato una piazza che non si accontenta solo dei gol. Per diventare l'idolo di Napoli bisogna metterci quel qualcosa in più in termini di leadership, carattere e passionalità: un mix che può essere sintetizzato dalla parola "cazzimma", concetto ben assorbito per esempio da Dries "Ciro" Mertens. Lo scarso feeling tra il polacco e gli azzurri sfocerà così in una separazione non indolore ma neanche impossibile da digerire, specialmente qualora un certo Diego Costa dovesse fare il percorso inverso. Eppure, nella testa di De Laurentiis i tarli legati all'Atletico sembrano essere altri, a maggior ragione adesso che c'è la certezza che la batteria degli attaccanti del futuro sarà impreziosita da Andrea Petagna. Le lacune vere il Napoli le ha mostrate sulle corsie esterne basse: è proprio in quella zona del campo che il patron sta cercando nuovi rinforzi e non è detto che i candidati ideali non siano appunto giocatori alla corte di Diego Simeone.

UN CERCHIO DA CHIUDERE - Da Santiago Arias a Sime Vrsaljko: due vecchi pallini di mercato del club partenopeo giocano in quell'Atletico che potrebbe comprenderne almeno uno nel "pacchetto Milik". Entrambi i terzini tra l'altro sono stati a un passo dal vestire la maglia azzurra: sia per il colombiano sia per il croato il blitz della società spagnola bruciò sul tempo De Laurentiis, che adesso potrebbe in un certo senso chiudere il cerchio. Certo, nel frattempo i due esterni sono invecchiati e non hanno mantenuto totalmente le aspettative, ma il patron punta tanto sul fattore Napoli, una piazza che fa breccia in tanti. Forse mai totalmente in Milik, che proverà a rinascere sotto la guida del focoso Simeone.