Zlatan Ibrahimovic (Ansa)
Zlatan Ibrahimovic (Ansa)

Milano, 8 novembre 2020 – Il Milan riscatta solo parzialmente la delusione per il ko patito in Europa League: nel posticipo del settimo turno di Serie A, infatti, i rossoneri vengono fermati sul 2-2 da un coriaceo Verona e non sfruttano appieno l’occasione di allungare in vetta alla classifica. L’inizio di serata per i rossoneri, forse ancora un po' scossi dalla burrascosa gara di coppa, è stato una vera e propria doccia fredda: al 6° infatti gli scaligeri sono passati in vantaggio con Barak, bravo a ribadire in rete un pallone rimasto sulla linea di porta sugli sviluppi di un corner. Non pago l’Hellas ha addirittura trovato il raddoppio al 20° grazie all’autorete di Calabria su tiro di Zaccagni. Sotto 0-2 però, i rossoneri non hanno perso la bussola e pian piano hanno alzato il baricentro e i giri del motore, accorciando le distanze al 27° con l'autogol di Magnani su cross di Saelemaekers deviato anche da Kessie. Nel secondo tempo poi la mole di gioco prodotta dal Milan è cresciuta in maniera esponenziale e, dopo una notevole serie di palle gol create, un rigore fallito da Ibrahimovic - che ha poi colpito anche una traversa di testa – e due gol annullati (a Calhanoglu e Calabria) è arrivato il pari siglato al 93° proprio da Ibrahimovic che di testa ha approfittato appieno di un traversone del neoentrato Brahim Diaz.

Milan-Verona 2-2, rivivi la diretta

Il Verona parte con il turbo e va sullo 0-2 ma Kessie accorcia le distanze prima dell'intervallo 

L’infortunio al flessore patito all’ultimo minuto da Alessio Romagnoli costringe Pioli a schierare Gabbia al centro della difesa assieme a Kjaer. Tra i rossoneri, che ritrovano cinque titolari dopo il turnover di coppa, ci sono anche i rientri di Calabria sulla fascia destra e di Sarlemaekers, schierato sulla trequarti assieme a Calhanoglu e Leao per supportare Ibrahimovic. Scelte quasi obbligate in difesa, invece, per Juric che schiera Ceccherini Magnani e Lovato, talento classe 2000 nel mirino di mercato della dirigenza rossonera. In mezzo invece, a sorpresa rispetto alle indiscrezioni della vigilia, Dawidowicz prende il posto di Tameze, mentre in attacco c’è l’ex rossonero Kalinic, assistito da Barak e Zaccagni. L’avvio è decisamente di marca scaligera: dopo appena cinque minuti, infatti, i gialloblu al culmine di una ripartenza vanno al tiro con Kalinic che a botta sicura costringe Donnarumma a ripararsi in corner. Proprio dal calcio d’angolo, pochi istanti più tardi, nasce il gol del vantaggio esterno: Ceccherini di testa colpisce infatti la traversa e sul pallone, che rimane nei pressi della linea di porta, si fionda Barak che insacca a Donnarumma battuto. Incassato lo svantaggio il Milan prova a reagire riversandosi nella metà campo avversaria con maggiore convinzione e creando un paio di situazioni potenzialmente pericolose con Saelemaekers e Calhanoglu, ma il pressing del Verona è asfissiante e al 20° arriva addirittura il raddoppio gialloblu, sugli sviluppi di un altro calcio da fermo: una punizione che porta al tiro di Zaccagni, deviato nella propria porta da Calabria che spiazza con una notevole dose di sfortuna Donnarumma. Sullo 0-2 la reazione rossonera arriva più convinta e, dopo la grande occasione di Leao che dal limite scalda i guanti di Silvestri, arriva il gol che accorcia le distanze: al 27° dalla corsia destra Saelemaekers crossa per Kessie che tocca il pallone il quale si insacca nella rete veronese dopo un ulteriore tocco di Magnani. L’1-2 galvanizza ulteriormente gli uomini di Pioli che alzano i giri del motore e al 29° arrivano ad un passo dal pari con una bella combinazione sulla sinistra tra Saelemaekers e Theo Hernandez che a tu per tu con Silvestri spara il pallone contro il portiere avversario. La chiusura di primo tempo è ad appannaggio dei rossoneri che però, nonostante le ottime progressioni di Leao che creano spesso superiorità numerica, non riescono a pareggiare i conti prima del duplice fischio di Guida.

Ibra la riacciuffa nel recupero dopo aver sbagliato un rigore e colpito una traversa

Un po’ a sorpresa all’intervallo Pioli getta nella mischia Rebic al posto di un Saelemakers più che positivo nei primi 45’ e quando il gioco riprende il Milan ricomincia subito a macinare gioco e a spingere comprimendo il Verona nella propria metà campo, ma al 50° i gialloblu si rendono nuovamente pericolosi con uno strappo di Zaccagni che serve al centro dell’area Dimarco che di piatto non inquadra clamorosamente la porta milanista. Lo spavento per il pericolo corso scuote i rossoneri che sul ribaltamento vanno in rete con un tiro di Leao, deviato nel sacco da Calhanoglu, il quale però al momento del tocco si trova in fuorigioco come prontamente ravvisato da Guida. Questo episodio non smorza l’entusiasmo del Milan che al 63° arriva nuovamente ad un soffio dal gol con un uno-due che mette davanti al portiere Theo Hernandez che però ancora una volta non ha la giusta freddezza per superare Silvestri che devia la palla in corner. Dal tiro dalla bandierina nasce un altro episodio chiave: Lovato stende infatti in area Kessie; sul dischetto va Ibra che, dopo l’errore in coppa di pochi giorni fa, fallisce un altro rigore (il terzo sui quattro tentati in stagione) calciando il pallone alle stelle. La “Dea bendata” volta le spalle al gigante svedese anche al 75° quando su colpo di testa colpisce la traversa e dà vita ad un batti e ribatti che il Milan non riesce a concretizzare. Pioli decide allora di mettere dentro forze fresche inserendo Diaz al posto di Leao. La trazione milanista diventa così ancor più anteriore e all’84° il Verona ha l’occasione di chiudere i conti con il neoentrato Colley che di testa colpisce fuori il pallone da ottima posizione. Un lampo nel buio perché nel finale l’assedio rossonero riprende con continuità e trova il suo culmine all’89° nel gol del pareggio firmato da Calabria che al volo sfrutta un contrasto vinto di testa da Ibra e fredda Silvestri. Ancora una volta però il VAR strozza in gola l’urlo degli uomini Pioli ravvisando un tocco di mano dello stesso Ibrahimovic. Il fuoriclasse nativo di Malmo riesce però a farsi perdonare pochi istanti dopo siglando al 93° il pari con una zuccata vincente su cross di Brahim Diaz, bravo a recuperare una ribattuta di Silvestri proprio su un tiro dello svedese. Non è finita però perché prima del triplice fischio di Guida c’è ancora tempo per una rovesciata di Calabria neutralizzata dall’attentissimo Silvestri.

Tabellino

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, Hernandez; Kessiè, Bennacer; Saelemaekers (1' st Rebic), Calhanoglu (42' st Hauge), Leao (33' st Brahim Diaz); Ibrahimovic. In panchina: Tatarusanu, A. Donnarumma, Conti, Dalot, Duarte, Tonali, Krunic, Castillejo. Allenatore: Pioli. 

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini, Lovato, Magnani (28' st Cetin); Lazovic, Dawidowicz (18' st Tameze), Ilic (24' st Udogie), Dimarco; Barak, Zaccagni; Kalinic (19' st Colley). In panchina: Borghetto, Pandur, Empereur, Amione, Terracciano, Salcedo, Di Carmine, Cancellieri. Allenatore: Juric. 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. 

Reti: 6' pt Barak, 19' pt autogol Calabria, 27' pt autogol Magnani; 48' st Ibrahimovic. Note: cielo parzialmente nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Al 20' st Ibrahimovic ha fallito un rigore. Ammoniti: Juric, Ceccherini, Lovato, Bennacer, Tameze. Angoli: 13-1 per il Milan. Recupero: 0'; 6'.

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