L'esultanza rossonera dopo il rigore decisivo di Calhanoglu (Ansa)
L'esultanza rossonera dopo il rigore decisivo di Calhanoglu (Ansa)

Milano, 12 gennaio 2021 – A pochi giorni di distanza dal successo in campionato il Milan batte nuovamente il Torino: questa volta però il successo rossonero vale l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia e arriva dopo una lunga maratona terminata 5-4 dopo i calci di rigore. Decisiva la freddezza di tutti i rossoneri arrivati sul dischetto ma anche la parata di Tatarusanu su Rincon. Dopo un primo tempo giocato a marce basse e interpretato leggermente meglio dai granata, protagonisti comunque di una gara gagliarda, il Milan ha cambiato passo grazie anche alle sostituzioni apportate da Pioli e ha più volte sfiorato il gol cogliendo anche due pali in rapida successione con Dalot e Calabria. L’ultima ghiotta occasione rossonera capita a Brahim Diaz che all’86° calcia alto il pallone da ottima posizione. Nei supplementari succede poco o nulla perché il Torino si copre con grande accortezza e protegge lo 0-0 fino ai rigori, al termine dei quali come detto ad esultare sono stati però gli uomini di Pioli che non hanno sbagliato nulla mostrando grande lucidità nonostante i 120' giocati.

Primo tempo senza emozioni

Pioli conferma il turnover paventato già alla vigilia e nel 4-2-3-1 lancia Musacchio – all’esordio stagionale – Kalulu e Dalot in difesa, Calabria al fianco di Tonali in mediana, mentre davanti – supportato da Castillejo, Diaz e Leao – sceglie un po’ a sorpresa Ibrahimovic. Qualche cambio rispetto al match di campionato anche per Giampaolo che sulle fasce difensive del suo 3-5-2 sceglie Vojvoda e Ansaldi mentre davanti si affida a Zaza, affiancato da Gojak. Panchina invece per Meité, obiettivo di mercato proprio dei rossoneri che nelle prossime ore potrebbero chiudere positivamente l’affare. Due conclusioni un po’ velleitarie di Zaza e il tiro alle stelle di Rincon sono gli unici, timidi episodi degni di nota dei 25’ iniziali di gara, interpretati meglio dai granata, mentre dall’altra parte è Calabria a provarci primo, al 27°, dalla distanza con una stilettata potente ma troppo prevedibile. Ben più pericoloso il tiro al volo di Ibrahimovic, pescato però in fuorigioco millimetrico dal lancio dello stesso Calabria. Una fiammata che accende i rossoneri che nel quarto d’ora finale del primo tempo alzano i giri del motore e il baricentro. L’ultima occasione del primo tempo, che si chiude a reti bianche, è però di marca granata e porta la firma di Gojak che al 38° con una girata costringe Tatarusanu agli straordinari.

Ripresa e rigori

Per provare a sbloccare la partita, Pioli dopo l’intervallo getta nella mischia Calhanoglu e Hauge al posto di Castillejo e Ibrahimovic e sposta nel ruolo di prima punta Leao che garantisce subito maggior profondità al gioco milanista e al 48° si rende pericoloso, entrando in area dalla sinistra e calciando, troppo debolmente, all’indirizzo di Milinkovic-Savic. Il portoghese ci riprova anche un minuto più tardi, imbeccato da Diaz, ma ancora una volta il portiere granata è bravo a chiudergli lo specchio. Il cambio di passo dei rossoneri è comunque evidente e porta anche alle clamorose occasioni di Calabria e Dalot che in una manciata di minuti impegnano seriamente Milinkovic e colgono ben due pali. Gli ingressi di Kessié e Theo Hernandez – che si posiziona sulla sinistra portando allo spostamento di Dalot sul fronte opposto – ai quali Giampaolo risponde inserendo Murro e Singo, conferiscono ulteriore vigore alla manovra dei rossoneri che al 71° protestano – con conseguente espulsione di Donnarumma, in panchina – per un contatto in area tra Milinkovic-Savic e Leao. Al 76° ci prova anche Calhanoglu che da posizione defilata riesce comunque a impegnare seriamente l’estremo difensore avversario. Il Torino dall’altra parte soffre l’intraprendenza milanista e Giampaolo all’81° è costretto a cambiare i suoi piani e a far sedere Belotti per inserire Lukic al posto dell’infortunato Vojvoda e Lyanco al posto di Bremer. I cambi granata non interrompono comunque il buon momento degli uomini di Pioli che all’86° vanno ad un passo dal vantaggio con Brahim Diaz che, tutto solo davanti a Milinkovic, spedisce la palla oltre la traversa. Gli sforzi rossoneri però non bastano e così, dopo oltre 4’ di recupero, il triplice fischio di Valeri sancisce i supplementari. Il Toro riparte bene e all’inizio del primo extra-time ci prova con il neoentrato Belotti – che nel recupero ha sostituito l’acciaccato Zaza – ma la conclusione a incrociare dell’attaccante granata non crea troppi problemi a Tatarusanu. Il forcing del Milan riprende però immediatamente e porta ai tentativi in rapida successione ma senza fortuna di Theo Hernandez, Leao e Calhanoglu. L’ultima carta giocata da Pioli all’inizio del secondo supplementare è l’esordiente e giovanissimo Olzer che al 113° si fa vedere con una conclusione che è però troppo debole. Il Torino riesce così a difendere lo 0-0 ai calci di rigore dove a risultare decisive sono la freddezza sul dischetto di Kessié, Theo Hernandez, Tonali, Romagnoli e Calhanoglu ma soprattutto la parata di Tatarusanu su Rincon.

Leggi anche - Coppa Italia, Napoli-Empoli. Probabili formazioni e dove vederla in tv