Ante Rebic (ANSA)
Ante Rebic (ANSA)

Milano, 17 febbraio 2020 – Il Milan dopo il ko nel derby riprende la sua corsa piegando 1-0 il Torino nel posticipo della ventiquattresima giornata di Serie A. Tre punti pesantissimi per i rossoneri che scavalcano in classifica Napoli e Bologna e agganciano Parma e Verona al sesto posto. A dirimere la contesa il quinto gol nelle ultime cinque giornate di campionato di Ante Rebic, abile al 25° a insaccare il pallone con un preciso tiro in diagonale. I rossoneri hanno poi legittimato il loro successo creando una buona mole di altre palle gol ma soprattutto rischiando poco o nulla nella loro metà campo difensiva dove il Torino non è mai riuscito a pungere in maniera realmente concreta.

L’affaticamento muscolare patito nelle ultime ore da Calhanoglu costringe Pioli, che punta ancora sul 4-4-1-1, a ridisegnare la linea di centrocampo composta da Castillejo, Kessié, Bennacer e Rebic e ad inserire Lucas Paquetà sulla trequarti a sostegno di Zlatan Ibrahimovic. Confermate invece le indiscrezioni della vigilia per quanto riguarda lo scacchiere di Longo che sceglie il 3-5-2 con Berenguer in posizione leggermente avanzata a supporto di Edera e Belotti. Il Torino prova a pressare alto e soffocare le prime iniziative del Milan che però dopo 3’, sugli sviluppi di un corner nato da una ripartenza, prova a trovare la via del gol con un tiro di Ibrahimovic deviato sul fondo con Sirigu completamente spiazzato.

Con il passare dei minuti i rossoneri aumentano il loro volume di gioco, riconquistano svariati palloni e provano a sfruttare la corsia di sinistra per attaccare con qualità nonostante i pochi spazi concessi dai granata. Al 16° tocca però al Torino creare i primi grattacapi ai padroni di casa con Berenguer che, dopo essersi ben smarcato, calcia alto da buona posizione su suggerimento di De Silvestri. Un episodio che scuote il Milan che sul ribaltamento di fronte arriva ad un passo dall’1-0 con Paquetà che, dopo essere stato ben imbeccato da Ibrahimovic, impegna Sirigu con un tiro dal limite. Pochi minuti e i rossoneri si fanno perdonare con Rebic che esattamente al 25° raccoglie un cross rasoterra di Castillejo e trafigge Sirigu con una conclusione precisa e ad incrociare per l’1-0 milanista. Subito il gol il Torino prova a dare qualche timido segno di reazione approfittando anche di una tegola con cui il Milan deve fare i conti: al 42° Kjaer infatti si ferma per un guaio muscolare e rossoneri, anche a causa di un problema al polpaccio accusato nel riscaldamento da Musacchio, sono costretti ad aspettare l’intervallo per gettare nella mischia il giovane Gabbia. Nonostante le difficoltà però il vantaggio rossonero regge fino al duplice fischio di Fabbri.

Quando il gioco riprende il Milan ricomincia a schiacciare sull’acceleratore e al 47° arriva ad un soffio dal raddoppio con Ibrahimovic che da posizione leggermente defilata prova a piazzare il pallone di destro ma non inquadra la porta granata per un’inezia. Il Torino incassa e prova a riaffacciarsi nella metà campo milanista ma sono sempre i padroni di casa a rendersi maggiormente pericolosi: al 52°, sugli sviluppi di un’azione del tutto simile a quella che ha portato al tiro Ibra, ci prova anche Castillejo che però così come il compagno svedese non inquadra per pochi centimetri la porta difesa da Sirigu. Longo chiede con insistenza ai suoi di alzare il baricentro e viene ascoltato perché i granata crescono con il passare dei minuti e cercano di far male con le iniziative sulle fasce. L’allenatore del Toro intuisce la possibilità di colpire il Milan e getta nella mischia anche Zaza che prende il posto di Edera alza il peso dell’attacco.

Dall’altra parte Pioli replica inserendo Bonaventura al posto di un Paquetà salutato dagli applausi di San Siro per la sua prestazione tutto sommato sufficiente. Il numero 5 rossonero non ci mette molto ad entrare in partita: al 73° infatti prova la botta da fuori area e trova la deviazione in corner della difesa granata. Il centrocampista marchigiano cerca poi di rifarsi anche al 76° servendo in profondità Ibra che viene però anticipato dalla deviazione in corner di Lyanco. Giocate che galvanizzano il Milan che insiste per chiudere i conti e si affida a Ibrahimovic che diventa nuovamente il catalizzatore dell’attacco rossonero. Dall’altra parte pur soffrendo il Torino tenta il tutto per tutto inserendo Millico e Ola Aina per dare freschezza alla manovra. L’assalto finale dei piemontesi non produce però gli effetti sperati perché il Milan, che si gioca anche la carta Leao al posto di Rebic, regge l’urto e anzi non va troppo lontano dal bis con Castillejo poco prima dell’inizio dei tre minuti di recupero finali.