Piatek (ANSA)
Piatek (ANSA)

Milano, 15 gennaio 2020 – Sull’onda emotiva del convincente successo ottenuto a Cagliari, il Milan sfodera un’altra prestazione decisamente positiva sbarazzandosi della Spal con un perentorio 3-0 e conquistando l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia.

Netta la superiorità tecnica e territoriale dei rossoneri che in difesa hanno rischiato poco o nulla nell’arco dei 90° e davanti hanno giocato un calcio propositivo ma anche concreto, andando in vantaggio al 20° con il redivivo Piatek e chiudendo i conti con le reti di Castillejo al 43° (molto bella la sua pennellata di sinistro che non ha lasciato scampo a Berisha) e di Theo Hernandez al 66°. Nel finale c’è stato spazio anche per un episodio discusso che avrebbe potuto consentire alla Spal di rendere meno amaro il passivo: l’arbitro Ghersini ha infatti prima concesso un rigore per tocco di mano in area di Paquetà e poi ha cambiato idea dopo un consulto con il VAR (Strefezza era già sul dischetto).

Leggero turnover per Pioli che conferma il 4-4-2 provato a Cagliari, lanciando sin dal primo minuto il neoarrivato Kjaer al centro della difesa, Krunic a centrocampo e un po’ a sorpresa anche Rebic in attacco al fianco di Piatek, preferito ad Ibrahimovic. Semplici risponde con il 3-4-1-2: subito in campo tra gli estensi Bryan Dabo, arrivato nella sessione di calciomercato invernale. In attacco invece Floccari fa da spalla all’ex rossonero Paloschi. Pronti, via e il Milan schiaccia subito sull’acceleratore tentando la conclusione a rete con Piatek che dopo poco più di 1’ da posizione leggermente defilata non trova lo specchio della porta avversaria. I rossoneri ci credono, continuano a spingere e tra il 7° e l’8° minuto si rendono di nuovo pericolosi prima con un sinistro da fuori area di Bennacer e poi con un colpo di testa di Castillejo che finisce alto.

La Spal incassa e con il passare dei minuti prova ad alleggerire la pressione e a prendere maggiori iniziative, ma è sempre il Milan ad essere maggiormente pericoloso: al 17° infatti Castillejo si rende protagonista della prima, vera occasione da rete del match: lanciato da Rebic a tu per tu con Berisha lo spagnolo non trova però fortuna. Il vantaggio rossonero è comunque nell’aria e lo firma Piatek al 20° quando, dopo essere stato pescato in profondità da un preciso suggerimento di Bennacer, trafigge il portiere avversario con un preciso tiro che si infila nell'angolino basso della porta biancoazzurra. Il polacco segna ed esulta agitando le consuete “pistole” quasi in segno liberatorio. Al 27° arriva invece il primo, timido squillo della Spal che recupera palla al limite dell’area rossonero e ci prova con Floccari che, nonostante la buona posizione, non impensierisce più di tanto Antonio Donnarumma. Decisamente poco convinto e pericoloso anche il tiro di Strefezza che al 36° sugli sviluppi di una ripartenza spedisce la palla alta sulla traversa milanista. Esiti opposti per l’ennesimo guizzo di serata di Castillejo che al 43°, su assist di Piatek, sigla il 2-0 del Milan con una pennellata di sinistro a girare su cui Berisha può fare ben poco. Un doppio vantaggio che i padroni di casa conservano fino al duplice fischio di Ghersini.

L’entusiasmo rossonero non viene placato dall’intervallo: al ritorno in campo, infatti, il Milan va subito ad un passo dal tris con Piatek che su suggerimento di Rebic costringe Berisha agli straordinari. L’asse composto dal croato e dal polacco è una delle note più lieta di un Milan intenso e positivo e si ripete al 52° con una combinazione che libera l’ex Genoa il quale, da buona posizione, trova l’attenta opposizione di Tomovic. Non pago Rebic prova anche a mettersi in proprio sfiorando la rete al 56° con un tiro a rientrare che crea non pochi grattacapi a Berisha. A mezz’ora dal fischio finale arrivano anche i primi cambi: Suso sostituisce un più che positivo Castillejo per il Milan, mentre Salamon prende il posto dell’acciaccato Tomovic nelle file della Spal. Le sostituzioni non invertono però l’inerzia del match che resta prepotentemente nelle mani dei rossoneri, i quali, dopo averlo sfiorato con un’altra iniziativa personale di Rebic, centrano il tris con un preciso sinistro da fuori area di Theo Hernandez che mette a segno la sua quinta rete stagionale trafiggendo Berisha nell’angolino basso e guadagnandosi anche gli applausi di un compiaciuto Ibrahimovic. Il passivo per la Spal è pesante, ma gli estensi ci tengono a salvare l’onore e arrivano non troppo lontani dal gol della bandiera con un colpo di testa di Murgia da ottima posizione trova la pronta risposta di Antonio Donnarumma. Dall’altra parte risponde Suso su cross di Paquetà non dando però la giusta forza e direzione alla palla. All’89° arriva poi l’ultimo, curioso episodio della partita: Ghersini fischia infatti un calcio di rigore in favore della Spal per una deviazione di Paquetà su tiro di Murgia ma poi, con Stefezza già sul dischetto, rivede la sua decisione dopo aver consultato il VAR. Nei restanti sei minuti di gara succede poco o nulla e il Milan può così festeggiare l'accesso tra le prime otto squadre della competizione.