Rebic e Calhanoglu (ANSA)
Rebic e Calhanoglu (ANSA)

Milano, 28 giugno 2020 – Nel caldo torrido di San Siro, il Milan non fallisce l’appuntamento con quello che Pioli alla vigilia aveva definito uno scontro diretto e stende la Roma con un secco 2-0 firmato grazie alle reti al 76° dal “solito” cannibale Ante Rebic e all’88° su rigore da Calhanoglu, protagonista dell’ennesima prestazione di grande spessore. Prosegue quindi la rincorsa ad un posto in Europa dei rossoneri che ancora una volta hanno vinto e convinto, riuscendo a resistere al miglior avvio dei giallorossi e  salendo prepotentemente di colpi in un secondo tempo in cui hanno definitivamente messo alle corde una Roma che ha accusato un importante calo di energie nella mezzora finale.

Pioli, ancora costretto a fare a meno di Zlatan Ibrahimovic (possibile un suo rientro contro la Spal) e in extremis anche di Leo Duarte – problema muscolare per lui –, recupera Kajer e può così puntare sul collaudato 4-4-1-1 confermando l’undici titolare che ha rifilato un poker al Lecce. Diverse invece le novità nella formazione di Paulo Fonseca che sceglie il 4-2-3-1, lanciando in porta Mirante al posto dell’infortunato Pau Lopez, ritrovando Spinazzola dopo quasi dieci mesi sulla fascia sinistra e preferendo Mkhitaryan a Under dietro a Dzeko. Dopo un avvio molto equilibrato e decisamente poco emozionante, è la Roma a salire di colpi e a creare la prima, vera occasione da rete con Dzeko che al 20° si libera con grande scaltrezza della marcatura di Romagnoli e di testa su cross di Kluivert non inquadra per un soffio la porta rossonera a tu per tu con Donnarumma. Non tarda ad arrivare la reazione dei padroni di casa che, pur soffrendo leggermente l’iniziativa romanista, al 26° sugli sviluppi di un fraseggio fluido, vanno al tiro da ottima posizione con Bonaventura che però non inquadra lo specchio della porta giallorossa. Si procede così a ritmi compassati, spezzati da poche, timide fiammate: al 31° Mirante, a seguito di un retropassaggio un po’ azzardato di Mancini, rischia qualcosa di troppo dribblando sulla linea di porta Rebic e sul ribaltamento di fronte la Roma ci riprova con un’azione potenzialmente pericolosa nata dalla fascia destra, che costringe Kjaer a rifugiarsi in corner. Per vedere la seconda vera opportunità da rete del match – la prima di marca rossonera – bisogna aspettare il 39°, quando Calhanoglu raccoglie di testa un cross al bacio di Theo Hernandez ma spedisce la palla alta sul montante della porta giallorossa. Il trequartista turco non è sazio e ritenta la sorte pochi istanti più tardi con una punizione dal limite che costringe Mirante all’intervento in corner. Neanche questo tentativo basta però a portare in vantaggio i rossoneri che prima del duplice fischio recriminano timidamente per un intervento in area di Mancini su Theo Hernandez.

Pioli aspetta le prime battute del secondo tempo – in cui i rossoneri creano qualche piccolo grattacapo ai capitolini con Rebic che intercetta un retropassaggio mal calibrato di Spinazzola – prima di mischiare per la prima volta le carte, inserendo Saelemaekers e Paquetà al posto di Castillejo e Bonaventura. L’esterno belga prova subito a farsi sentire con la sua maggior freschezza: proprio da una combinazione tra l’ex Anderlecht e Calhanoglu nasce infatti un’altra ghiotta opportunità per i rossoneri, che il turco non sfrutta appieno calciando il pallone sull’esterno della rete giallorossa. Al 66° ci prova anche l’altro neoentrato, Paquetà, con una conclusione non potente ma insidiosa che costringe Mirante a rifugiarsi in calcio d’angolo. Il brasiliano cerca allora di mettersi in proprio al 72° ma anche la sua conclusione da fuori area non trova fortuna. Il Milan comunque ci crede, insiste e al 76° trova l’agognato gol dell’1-0 con Rebic che, dopo aver colpito il palo su una ribattuta di Mirante nata da un tiro di Kessie, ribadisce la palla in rete con una frustata più potente e precisa della precedente. Giusto il tempo di esultare e il croato deve lasciare spazio per scelta di Pioli a Leao, mentre dall’altra parte Fonseca prova a gettare nella mischia Diawara e Pastore. I cambi operati dall’allenatore giallorosso non sortiscono però gli effetti sperati perché all’88° il Milan chiude addirittura i conti con il rigore procurato da Theo Hernandez – abile ad anticipare Smalling in area e a costringerlo al tocco falloso – e trasformato con potenza e freddezza da un Calhanoglu a cui fino a quel momento era mancato solo il gol. La ciliegina su una torta confezionata con qualità e quantità dai rossoneri che restano così in piena corsa per l'Europa.



Tabellino

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer; Castillejo (9' st Saelemaeker), Bonaventura (9' st Paquetà ), Calhanoglu; Rebic (33' st Leao).
In panchina: Begovic, A. Donnarumma, Calabria, Biglia, Krunic, Gabbia, Laxalt, Brescianini, Maldini. Allenatore: Pioli.

Roma (4-2-3-1): Mirante; Zappacosta, Mancini, Smallini, Spinazzola; Cristante (36' st Diawara), Veretout; Kluivert (13' st Carles Perez), Pellegrini (36' st Pastore), Mkhitaryan (24' st Perotti); Dzeko (24' st Kalinic).
In panchina: Fuzato, Kolarov, Villar, Under, Fazio, Bruno Peres, Ibanez. Allenatore: Fonseca.

Arbitro: Giacomelli di Trieste.

Reti: 31' st Rebic, 44' st Calhanoglu (rig).

Note: serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: Pellegrini, Castillejo, Rebic, Veretout.
Angoli: 5-6. Recupero: 2' pt, 5' st.