Stefano Pioli (ANSA)
Stefano Pioli (ANSA)

Milano, 8 febbraio 2020 – Vigilia a dir poco particolare in casa del Milan che domani sera alle 20.45 affronterà l’Inter di Antonio Conte in un sentitissimo derby tra due squadre separate in classifica da ben 19 punti per via di una prima parte di stagione non certo esaltante dei rossoneri. Adesso però le cose sono cambiate e gli uomini di Stefano Pioli hanno svoltato e vogliono assolutamente portare a casa anche questo successo: “L’Inter fino a dicembre – ha spiegato l’allenatore del Milan nel consueto prepartita – ha ovviamente fatto meglio di noi, ma ora siamo molto migliorati e stiamo recuperando terreno. Partite come questa hanno un peso specifico maggiore anche se tutti preparano una gara per vincerla e per farlo servirà giocare meglio degli altri. Difficile dire quale sia la reale distanza tra noi e l’Inter ora. Loro stanno molto bene e non perde da tempo. Dovremo avere la faccia di Ibra domani e avere carica ed entusiasmo per giocarci al massimo le nostre opportunità. Carattere e coraggio non mancano ai ragazzi che hanno passato momenti negativi ma hanno saputo reagire bene”.

Proprio il menzionato Zlatan Ibrahimovic quasi 10 anni fa firmò l’ultimo successo del Milan in casa nerazzurra e, nonostante Pioli, non si voglia sbilanciare, domani sarà quasi certamente in campo perché l’influenza e il lieve affaticamento al polpaccio sono superati: “Zlatan questa settimana ha svolto un lavoro individuale programmato in maniera tale da arrivare ad allenarsi con la squadra oggi. Se riuscirà a passare anche quest’ultimo test, domani sarà a disposizione per giocare. Abbiamo fatto tutto il possibile per farlo recuperare dai problemi che ha avuto ma manca ancora l’allenamento con i compagni”. Qualora – ma è poco probabile – non ce la facesse Leao e Rebic sarebbero pronti a prendere il suo posto e perché no a giocare in tandem: “Leao e Rebic possono coesistere vediamo domani. Sceglierò in base alle caratteristiche del match magari tenendo qualche carta in panchina per poi usarla se servirà cambiare ritmo. Soltanto Krunic purtroppo ha ancora dei problemi (frattura da stress al terzo metatarso del piede destro che lo terrà fuori per alcune settimane)”. Infine l’allenatore rossonero ha voluto sottolineare ancora una volta le grandi motivazioni dei suoi ragazzi: “Partite come queste vanno vinte non c’è molto da preparare. Stiamo bene e rispettiamo l’Inter che ci metterà sicuramente in difficoltà. Noi però dovremo avere grande convinzione dei nostri mezzi, fiducia e migliorare la compattezza su entrambi i lati del campo. Sarà fondamentale portare avanti il nostro credo di gioco e il fatto di non vincere da molto tempo una stracittadina sarà un’ulteriore motivazione per fare bene”.