Carnago (Varese), 22 febbraio 2018 - La pace coi tifosi dopo polemiche e striscioni, la ritrovata serenità in campo, il senso di appartenenza alla maglia proprio nel momento migliore della squadra, coinciso con la scalata in Italia e in Europa: tutto questo potrebbe bastare a immaginare un futuro ancora a tinte rossonere per Gigio Donnarumma, in realtà il gigante buono del Milan è ben consapevole del fatto che la società potrebbe essere costretta a cederlo per ragioni di bilancio a fine stagione. E per questo, per evitare altre movimentate telenovele estive, il portiere del Milan ha già scelto la futura destinazione in caso di distacco forzato: il Paris Saint Germain.

La decisione è maturata negli ultimi tre mesi, e non solo perché a gennaio il club francese è tornato alla carica per Gigione. Il ragazzo di Castellamare di Stabia, che mai fino ad un anno fa avrebbe immaginato un futuro lontano dall’Italia, è stato a Parigi, è rimasto affascinato dalla città, incantato da Eurodisneyland e colpito dalle parole di Verratti, con cui ha in comune lo stesso procuratore (Mino Raiola) e probabilmente il futuro in Nazionale. Da lì la decisione: niente Real Madrid (del resto Florentino Perez è “innamorato“ di Kepa dell’Atletico Bilbao, nonostante la clausola rescissoria da 80 milioni), niente Atletico Madrid (che sperava di cedere Oblak proprio ai campioni di Francia) e neppure Premier League, ma un sì convinto alla società transalpina di proprietà degli sceicchi del Qatar. I quali, come detto, hanno provato a prendere subito Donnarumma, visto che da mesi Kevin Trapp è stato retrocesso a riserva di Alphonse Areola. Il tedesco aveva richieste da Liverpool e Crystal Palace ma alla fine è rimasto a Parigi (dove in questa stagione ha collezionato appena una manciata di presenze fra tutte le competizioni) solo per la volontà del Milan e di Donnarumma di continuare insieme almeno fino al termine della stagione.

Certamente a giugno i francesi torneranno all’attacco, perché a loro un grande portiere serve e perché il club di via Rossi, al di là delle generiche rassicurazioni di Yonghong Li potrebbe davvero aver necessità di far cassa in caso di mancato accesso alla Champions League per far fronte ai debiti. A Donnarumma (che già guadagna 6 milioni a stagione) verrà praticamente raddoppiato lo stipendio (fra parte fissa, bonus e premi), il Milan intascherà un bel gruzzolo (non meno di 70 milioni) ma il nuovo portiere dovrebbe arrivare a zero euro.

Il candidatato forte a sostituire Donnarumma, infatti, è il napoletano Pepe Reina, in scadenza di contratto e già bloccato da tempo dai rossoneri. Di fatto la partenza di Gigione (destinazione Parigi) avrebbe un effetto domino: perché Reina lo sostituirebbe al Milan mentre il Napoli punterebbe forte su Perin (già obiettivo dei rossoneri ma pure dell’Inter). E il Genoa a quel punto sceglierà fra Skorupski (Roma) e Micai (Bari). Fra le alternative a Reina anche Federico Marchetti, da tempo in rotta di collisione con la Lazio. Insomma, il valzer dei numeri uno sta per iniziare. E l’avventura di Donnarumma è quasi ai titoli di coda. Un amore sbocciato forse troppo presto. E tramontato molto prima del previsto. Con buona pace di tutti, perché tutti (e questo è certo) usciranno dalla trattativa con il portafogli pieno.