L'esultanza del Milan dopo il gol di Calhanoglu (LaPresse)
L'esultanza del Milan dopo il gol di Calhanoglu (LaPresse)

Milano, 12 maggio 2019 – Il Milan di Rino Gattuso è uscito dallo stadio Artemio Franchi di Firenze con la seconda vittoria consecutiva. Tre punti pesantissimi che tengono più vive che mai le speranze dei rossoneri di riagguantare il quarto posto e che hanno portato nel gruppo una ventata di buon umore e serenità dopo alcune settimane non certo facili. Lo si è capito bene anche dalle dichiarazioni postpartita e dai tanti post pubblicati sui social dai giocatori milanisti che continuano a tenere nel mirino la qualificazione alla prossima Champions League: “Siamo tutti uniti per l'obiettivo più importante e abbiamo tutti bisogno dei nostri tifosi che ci stanno dimostrando il loro sostegno partita dopo partita – ha dichiarato, a fine gara, a Milan TV Gianluigi Donnarumma –. Per questo noi li ringraziamo tanto. Ora pensiamo a fare sei punti, poi alla fine faremo i conti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il pensiero di Suso, affidato ad un post su Instagram: “Per il momento chiudiamo in un cassetto rimorsi e rimpianti. Abbiamo il dovere di crederci. Mancano 180 minuti e 6 punti. Poi si vedrà”. Non ha perso il sorriso, nonostante un digiuno di gol che dura da 500 minuti, neppure Krzsystof Piatek che sempre attraverso Instagram ha ribadito la necessità di continuare su questa strada e si è complimentato con Calhanoglu per la rete che ha mandato al tappeto la Fiorentina: “Mancano due partite, ci servono 6 punti! Complimenti, Hakan, per il gol che hai fatto!”. “Avanti ragazzi! Continuiamo a lottare per il nostro obiettivo” è infine il grido di battaglia lanciato via social da Kessié. A Milanello, nonostante un clima non propriamente attinente alla primavera inoltrata, sembra quindi tornato il sereno e da domani il gruppo ricomincerà a sudare agli ordini di mister Gattuso per preparare al meglio la sfida con il Frosinone, penultima “finale” che il Milan deve necessariamente vincere – sperando poi anche in un passo falso dell’Atalanta – per riconquistare il massimo palcoscenico europeo.