7 mar 2022

Napoli, altro esame di maturità fallito: il Milan allontana il sogno scudetto

Giroud spegne l'entusiasmo del Maradona e quello di Spalletti, ancora una volta tradito dai suoi giocatori

giusy anna maria d'alessio
Sport
Napoli-Milan, la delusione degli azzurri (Ansa)
Napoli-Milan, la delusione degli azzurri (Ansa)

Napoli, 7 marzo 2022 - Ci risiamo: ancora una volta il Napoli fallisce l'esame di maturità e, così come già successo contro l'Inter, stecca in uno scontro diretto al Maradona. La differenza è che stavolta gli azzurri non hanno rimediato neanche un pareggio, con la zampata vincente di Giroud che assume connotati preoccupanti al termine di quello che di fatto, se si esclude la sorniona Juventus dalla bagarre per il titolo, è stato l'ultimo scontro diretto per lo scudetto.

Una parata (forse) decisiva

 
La buona notizia per la squadra di Luciano Spalletti, che oggi festeggia un compleanno molto amaro, è che la parata finale di Ospina sul tentantivo in contropiede di Saelemaekers ha impedito ai partenopei di andare in svantaggio nel computo del doppio confronto con la formazione di Stefano Pioli, al primo successo al cospetto del tecnico toscano. Adesso Napoli e Milan, alla luce anche della rete decisiva di Elmas nella gara del Meazza, sono in perfetta parità nella reciproca classifica avulsa: in caso di arrivo finale con gli stessi punti, il parametro diventerà quindi la differenza reti, che al momento sorride agli azzurri (+29 contro +25). Una magra, magrissima consolazione per una compagine che si presentava davanti al proprio pubblico con ben altre ambizioni che avere tra le mani un pallottoliere per salvare il salvabile dopo una sconfitta pesante nelle modalità con cui è arrivata più che in termini prettamente matematici. Ancora una volta il Napoli cade tra le mura amiche (4 delle 5 sconfitte totali sono maturate a Fuorigrotta) e ancora una volta i nomi più attesi vengono meno negli appuntamenti di cartello: il 'portabandiera' rimane Osimhen, sempre il solito fantasma che nei big match fa parlare di sé solo per i duelli ruvidi con i difensori avversari e per le conseguenti proteste arbitrali.

I flop

 
Il nigeriano ci mette molto del suo per non uscire mai dal limbo che lo vede un giocatore poco incisivo quando la posta in palio sale, ma di certo non è aiutato dai suo compagni. Male in particolare gli esterni, con Insigne tornato in uno stato di torpore dopo il brivido dell'Olimpico e Politano che col tempo sta dando ragione ai suoi detrattori e a Roberto Mancini, che quasi mai lo ha considerato un profilo da Nazionale. Insomma, al netto di un campionato tuttora apertissimo, ancora una volta i tifosi e Spalletti sembrano credere più dei giocatori nel sogno scudetto, con il tecnico toscano che a furia di caricare a pallettoni i suoi con frasi a effetto forse ha ottenuto gli effetti opposti.

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