Milano, 12 febbraio 2018 - La cura Gattuso sta rigenerando calciatori che avevano deluso sotto la gestione Montella ma il processo non può dirsi completato finché André Silva e Ricardo Rodriguez non diventeranno dei giocatori decisivi in questa squadra. In tutto ciò può essere cruciale l'impegno in Europa League che ancora offre appuntamenti in cui poter effettuare degli esprimenti e dare a questi calciatori minuti che la Serie A al momento non può concedere.

Per il portoghese la situazione è quella di sempre. Immobile, a tratti senza margini di miglioramento. Perché l'André Silva visto in questa parte di stagione, con più occasioni rispetto ai primi mesi, non è riuscito a convincere né Gattuso né i tifosi milanisti del suo potenziale, tanto da aver perso un posto nelle gerarchie dei tre centravanti dove adesso è senza dubbio la terza scelta. Anche il suo impiego contro Spal e Udinese non è stato convincente con un impatto poco evidente in entrambe le partite. Malissimo soprattutto sotto porta in Friuli, poco motivato in una partita già chiusa a Ferrara. In Europa League sembra esserci terreno fertile per una sua ripresa visto che in questa coppa viaggia con numeri strepitosi. Da lì dovrà ripartire per dimostrare finalmente quali sono le sue vere capacità anche per tutelare la sua titolarità al Mondiale.

Discorso analogo per Ricardo Rodriguez, alla lunga entrato nella lista delle delusioni. Tanti problemi fisici e di salute in questo mese hanno portato lo svizzero a finire nella più paurosa normalità della rosa. Forse complice l'esplosione di Calabria e le prove non da buttare di Antonelli e Abate. Gattuso sa però che il suo terzino titolare deve essere Rodriguez che, se recuperato al 100%, può diventare un'arma importante soprattutto in fase offensiva grazie al suo piede. Le prestazioni però dovranno tornare a essere quelle di inizio stagione, lì dove sembrava essere uno dei migliori acquisti.

Entrambi saranno titolari in Europa League per l'ennesima occasione offerta da questa stagione. L'impressione è che adesso non possono davvero più sbagliare.