Stefano Pioli (LaPresse)
Stefano Pioli (LaPresse)

Milano, 19 ottobre 2019 – Prima vigilia rossonera per Stefano Pioli che domani sera, nel giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno, esordirà sulla panchina del Milan, impegnato nel posticipo delle 20.45 contro il Lecce. Il tecnico emiliano si sente però pronto per sfruttare al massimo questa opportunità: “Sono arrivato in un club di grande prestigio e gloria. Per me è un onore e motivo d’orgoglio essere qui. Mi sento pronto e preparato per allenare a questo livello. Negli anni ho cercato di fare tesoro soprattutto delle esperienze negative e credo di essere cresciuto molto tecnicamente e umanamente”. L’avversario di domani, come detto, è il Lecce che, a dispetto dell’attuale terzultimo posto in classifica, può rivelarsi pericoloso: “Il Lecce sarà un avversario ostico anche perché in trasferta ha fatto buone cose fin qui. Sono allenati bene e affiatati e quindi dovremo disputare una grande gara, partendo con il giusto approccio e giocando con compattezza, coesione, ordine e intensità. Dal canto mio cercherò di capire meglio caratteristiche fisiche e tecniche dei miei giocatori”.

La squadra rossonera, secondo il tecnico, all’appuntamento pronta e dopo aver svolto un buon lavoro: “Ad essere onesti non abbiamo ancora lavorato molto assieme ma nei ragazzi ho trovato disponibilità e attenzione. Domani sera dovremo far vedere di avere le idee chiare”. Pioli insomma si aspetta già di vedere qualcosa del suo credo calcistico in campo domani sera: “Dopo 10 giorni puoi già intravedere posizionamenti in campo e idee di gioco. Non sarò fondamentale essere perfetti, ma dovremo essere generosi e attenti. Mi aspetto questo dai ragazzi”.

Quel che è certo è che Pioli crede molto nel potenziale della sua squadra: “Ho a disposizione un’auto con tanti cavalli che adesso vanno sprigionati”. Tra le principali novità apportate dall’ex allenatore di Inter e Fiorentina c’è l’abolizione del ritiro prepartita: “L’ho tolto per responsabilizzare i giocatori anche perché non ci sono più i ritiri di una volta. Ognuno pensa a giocare con il proprio cellulare. Credo sia un’occasione per responsabilizzarsi e diventare professionisti migliori”. Infine Pioli, che non si è sbilanciato sulla formazione, ha parlato anche di Piatek e Leao: “La formazione di solito la scelgo la mattina del match. Per quanto riguarda Piatek gli ho detto di avere fiducia in sé stesso e nei suoi mezzi. Per quanto riguarda Leao invece lo vedo più come una punta centrale. Non ha ancora le caratteristiche giuste per fare l’esterno”.