Ante Rebic (LaPresse)
Ante Rebic (LaPresse)

Milano, 18 ottobre 2019 – Si avvicina a larghi passi l’esordio di Stefano Pioli sulla panchina del Milan, che domenica sera alle 20.45 affronterà il Lecce a San Siro, dove sono attese più di 50.000 persone. Oggi i rossoneri, nell’unica seduta di allenamento, che si è svolta sotto gli occhi di Paolo Maldini, Zvonimir Boban e Frederic Massara, si sono concentrati sulla tattica, iniziando a mettere in pratica i dettami del nuovo mister che nelle prossime ore dovrà sciogliere gli ultimi dubbi legati alla formazione titolare che affronterà i salentini: data praticamente per scontata la scelta del 4-3-3, Pioli dovrà decidere se affidarsi al tridente composto da Suso, Leao e Piatek oppure lanciare nella mischia Ante Rebic e affidare il ruolo di attaccante centrale a uno tra il polacco e il portoghese. A centrocampo invece è ancora aperto il ballottaggio tra Calhanoglu e Paquetà.

La società rossonera nel frattempo, di concerto con l’Inter, prosegue l’iter per arrivare alla realizzazione del nuovo stadio  - elemento fondamentale per arricchire le casse rossonere che nell’esercizio 2018/2019 dovrebbero registrare perdite vicine ai 146 milioni - e oggi ha diramato un comunicato in cui ha reso noti i dettagli di una possibile ristrutturazione di San Siro, eventualità presa in considerazione per ben dieci mesi prima di virare sull’opzione relativa alla costruzione di un nuovo impianto: questo progetto iniziale prevedeva, tra le altre cose, l’abbassamento del tetto e la demolizione del primo e terzo anello. Come detto, però, questa opzione è stata scartata per diversi motivi tra cui l’eccessiva riduzione della capienza e le difficoltà di Milan e Inter che avrebbero dovuto giocare altrove per tutta la durata dei cantieri.