Milano, 6 gennaio 2021 – La Juventus sbanca San Siro con un netto 3-1 e interrompe la striscia positiva del Milan che durava da ventisette gare. Decisive la doppietta di uno straripante Federico Chiesa e la rete di McKennie, subentrato nel secondo tempo. Un successo pesante per i bianconeri che, con la gara contro il Napoli ancora da recuperare, hanno rinvigorito a tutti gli effetti la corsa scudetto. Inevitabilmente soddisfatto – ai microfoni di Sky – per questa vittoria molto pesante, l’allenatore Juventus ed ex di serata, Andrea Pirlo: “Questa vittoria era importante per noi. Non abbiamo guardato i risultati delle altre squadre che ci precedono perché eravamo concentrati su ciò che dovevamo fare e che poi abbiamo fatto bene. Adesso pensiamo a ogni singola partita e poi tra qualche mese vedremo dove saremo. La partita di questa sera era importante soprattutto per cercare questo spirito, che è quello di una squadra che punta a comandare”. Il tecnico bianconero non ha poi nascosto il disappunto sul gol del pareggio rossonero, viziato secondo lo stesso Pirlo da un fallo su Rabiot: “Per prima cosa si sarebbe dovuto fischiare il fallo su Rabiot e il calcio di punizione, e poi è chiaro che nello sviluppo dell’azione sono arrivati errori di squadra. Non eravamo posizionati bene ma il fallo andava fischiato”. Infine elogi per Chiesa: “Lo abbiamo preso anche per le sue grandi capacità negli uno contro uno negli ultimi trenta metri”.

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Pioli non fa drammi ed elogia i suoi ragazzi

Non fa drammi nonostante il ko, mister Stefano Pioli che ha reso merito ai bianconeri per il successo ma al tempo stesso ha elogiato la prestazione gagliarda dei suoi ragazzi: “Questa sconfitta è figlia della grande capacità della Juve di tornare in vantaggio, perché la partita era equilibrata con alcuni momenti in cui loro hanno fatto meglio e altri in cui siamo stati migliori noi. Il secondo gol ha un po’ spaccato la gara ma fino a quel momento abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, tirando in porta diverse volte e concedendo qualcosa alla Juventus. In alcune situazioni potevamo fare meglio, ma come ho detto a cambiare l’inerzia è stato il gol del 2-1”. A pesare sul risultato, forse, anche le tante assenze dei rossoneri che questa mattina hanno perso anche Rebic e Krunic – risultati positivi al coronavirus – ma Pioli non cerca alibi: “Sette assenze sono tante ma non abbiamo perso identità e carattere. Gli episodi e la qualità della Juve hanno fatto la differenza. Anche sul 2-1 a tratti abbiamo tenuto il campo meglio di loro. Potevamo spaventarci perché abbiamo saputo stanotte della positività di due giocatori, ma non abbiamo avuto paura perché abbiamo valori importanti. Abbiamo tenuto testa con forza e convinzione a una squadra che viene da nove scudetti di fila e ha tante qualità.”. Adesso insomma non è il momento abbattersi: “Da tempo non provavamo le sensazioni della sconfitta. Ho dato ai ragazzi una pacca sulla spalla perché comunque la meritavano. Dopo una gara giocata così non devono restare rimpianti. La gara l’abbiamo fatta e tra tre giorni torniamo in campo”. In chiusura il tecnico emiliano ha poi aperto al possibile ritorno in campo di Zlatan Ibrahimovic contro il Cagliari: “Sta meglio ma la prossima partita è solo tra tre giorni. Penso che sia più facile che ci sia a Cagliari. Mi auguro comunque di recuperare anche altri giocatori”.

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