Stefano Pioli (ANSA)
Stefano Pioli (ANSA)

Milano, 11 giugno 2020 – L’attesa è ormai finita: domani sera alle 21 infatti il Milan di Stefano Pioli torna in campo per affrontare la Juventus nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Un appuntamento a cui i rossoneri tengono particolarmente anche per la corsa ad un posto in Europa e di conseguenza non si ritengono inferiori agli uomini di Sarri, come ammesso ai microfoni di Milan TV da Pioli che si è anche detto favorevole alla ripresa: “Riprendere a giocare e farlo in sicurezza è la cosa più importante. Noi abbiamo sempre preso le precauzioni necessarie e siamo stati favorevoli alla ripresa. L’assenza dei tifosi è un danno ma in questo momento è il male minore. La Juve l’abbiamo già affrontata due volte e sono state partite difficili anche per loro anche se a noi sono rimasti un po’ di rimpianti. Stavolta dovremo essere più bravi a trovare il colpo vincente nel momento giusto. Domani partiremo alla pari anche se siamo svantaggiati dal risultato dell’andata (1-1). Abbiamo comunque le qualità per giocarcela fino alla fine. Dovremo abituarci all’assenza del pubblico, aspetto che abbiamo pagato contro il Genoa mesi fa. Da quell’esperienza dobbiamo trarre un vantaggio. Abbiamo voglia di passare il turno e ci proveremo”.

La squadra, secondo l’allenatore emiliano, sta bene e ha lavorato bene in questi mesi per provare a centrare l’obiettivo Europa: “Dopo una sosta così le gerarchie possono cambiare. Adesso avremo bisogno del contributo di tutto ma la squadra l’ho vista bene perché i ragazzi hanno lavorato nel modo corretto in questi mesi a casa e lo stanno facendo anche sul campo. Abbiamo in testa un obiettivo che è quello di riportare il Milan in Europa e ci sono due strade; una è il campionato e l’altra è la Coppa Italia. Dobbiamo essere concentrati su quest’ultima adesso. Non conta il nome che abbiamo sulle spalle ma il nostro stemma. Ci sarà bisogno di tutti i giocatori che hanno lavorato bene anche in questi mesi. Nessuno potrà essere al 100% subito”. Inevitabili poi accenni al confronto di ieri tra Gazidis e la squadra e sul futuro: “Il confronto è servito perché è stato chiaro e diretto. Dialogare è sempre la cosa migliore, anche quando ci sono punti di vista diversi. Anche in passato a così tante partite dalla fine non conoscevo il mio futuro. Io penso solo a dare il massimo fino a fine stagione perché ci sono degli obiettivi da raggiungere”.