Giampaolo in panchina durante il derby (LaPresse)
Giampaolo in panchina durante il derby (LaPresse)

Milano, 22 settembre 2019- Day after fatto di pensieri e riflessioni per Marco Giampaolo: il suo primo derby di Milano non si è concluso esattamente nel migliore dei modi e adesso, dopo quattro partite disputate in campionato, è tempo di tirare le somme per capire a che punto è il suo Milan. Nel secondo tempo della partita contro l'Inter sono emersi molti aspetti preoccupanti dei rossoneri, non appari ancora in piena condizione fisica e mentale per poter competere con le avversarie per un posto in Europa.

In particolare, se nei giorni scorsi la dirigenza aveva storto il naso per lo scarso utilizzo dei giocatori arrivati questa estate, oggi a preoccupare è la pessima forma dell'attacco. Il reparto guidato da Piatek doveva essere il fiore all'occhiello di questo Milan ma Giampaolo non ha ancora trovato la ricetta giusta per far rendere al meglio i suoi giocatori. In quattro partite giocate in Serie A i rossoneri hanno segnato appena due gol, un bottino davvero troppo scarso se si tiene conto del fatto che sul loro cammino i rossoneri hanno incontrato anche difese non eccelse come quelle del Brescia e del Verona.

A preoccupare ancora di più è il fatto che, di questi due gol segnati, soltanto quello contro le Rondinelle è arrivato su azione: in quell'occasione infatti Calhanoglu aveva portato in vantaggio la sua squadra con un colpo di testa, mentre l'altra marcatura è arrivata con un calcio di rigore trasformato da Piatek. Insomma, alla squadra di Giampaolo manca il giusto cinismo sotto la porta, un punto debole preoccupante e che a lungo andare potrebbe costare ai rossoneri parecchi punti. Bisognerà lavorare ancora di più per amalgamare il gruppo e restituire ai giocatori la voglia di far bene e la grinta per provare a sbloccare anche questa situazione complicata.