Zlatan Ibrahimovic (ANSA)
Zlatan Ibrahimovic (ANSA)

Milano, 23 aprile 2021 – La notizia era nell’aria da tempo e da ieri sera ci sono anche i crismi dell’ufficialità: Zlatan Ibrahimovic giocherà per almeno un'altra stagione con la maglia del Milan. Lo svedese ha infatti firmato un rinnovo annuale da circa 7 milioni bonus compresi e poi ha affidato tutta la sua soddisfazione a una lunga intervista ai microfoni di Milan TV: “Sono molto felice perché resto un altro anno e questo è tutto ciò che conta. Ho sempre detto che al Milan mi sento a casa. Qui mi fanno tutti sentire bene: il mister, i compagni, il club, chi lavora a Milanello e ovviamente i tifosi che mi mancano tanto. Se posso restare qui a vita lo faccio”. Le sfide a Ibra non fanno paura e neanche quella di continuare a vestire la maglia rossonera una volta tagliato il traguardo dei 40 anni (che compirà a fine ottobre): “Anche se qualcuno aveva dubbi legati alla mia età prima del mio ritorno, sono riuscito a dimostrare che tutto è nella testa. Se sei disponibile a fare certe cose ci riesci. Migliorare sempre e dare il massimo è nella mia mentalità. La qualità ce l’hai o non ce l’hai, quella non passa. Devi solo stare bene fisicamente per provare a fare le cose giuste. Io adatto il mio gioco alla squadra e cerco di aiutare il più possibile”.
 

Il progetto, gli obiettivi e il futuro

A giocare un ruolo chiave nel rinnovo anche il progetto del club che allo svedese piace: “Mi fa sentire giovane. I miei compagni mi fanno sentire giovane e qui c’è concorrenza e sfida. Mi sfidano e tirano fuori il meglio di me. Se c’è da correre con loro non posso essere da meno. A volte esagero un po’ ma fa parte della mia mentalità. Il progetto mi piace perché è una sfida diversa. Ero abituato a giocare con grandi campioni, adesso ho altre responsabilità. Se giochi con campioni affermati, in campo tutto si risolve. In questa situazione devo prendere più responsabilità e far vedere agli altri la strada per il successo. Questa è una grande sfida, però se la fai bene è una grandissima soddisfazione rispetto a quando giochi con grandi campioni perché vuol dire che hai fatto qualcosa oltre il normale”.

Il futuro dei rossoneri secondo lo svedese sarà roseo: “Davanti a noi vedo grandi cose. Da quando sono arrivato siamo quasi sempre stati primi. Se fossi arrivato prima forse ci sarebbe un altro trofeo in bacheca. Bisogna continuare così perché nulla è ancora concluso. Dobbiamo andare avanti così e crederci perché se si crede in qualcosa nulla è impossibile. Quando tutti ci giudicavano e parlavano, noi abbiamo risposto sul campo, lavorando con sacrifico e dimostrando di potercela fare. Quando si vince si ha sempre più fame, ma prima dobbiamo vincere”.

L’obiettivo è la Champions: “Come ho detto, bisogna credere in ciò che facciamo perché, se crediamo nell’obbiettivo possiamo farcela. Nulla è finito e impossibile. Voglio vincere perché se non vinco sono deluso. Questo fa parte della mia mentalità. Ognuno ha la sua”. Sul futuro, appesi gli scarpini al chiodo, preferisce non sbilanciarsi: “Ora sono concentrato solo sulle responsabilità che ho, in campo e fuori. Penso a una cosa alla volta. Non so cosa succederà dopo. Doveva essere un’avventura di soli sei mesi e invece adesso abbiamo rinnovato di un altro anno. Finiamo questa e poi parliamo della seconda fase della mia vita. Io allenatore? Non è facile perché è più stressante di fare il calciatore. Devi trasferire tutte le tue informazioni ad altri che devono poi fare quello che dici tu. Poi chiaramente non si sa mai…”.

Leggi anche - Europei 2021, Siviglia e San Pietroburgo nuove sedi di alcune gare