Milan, Zlatan Ibrahimovic (Ansa)
Milan, Zlatan Ibrahimovic (Ansa)

Milano, 8 luglio 2020 – C’è anche l’importante contributo di Zlatan Ibrahimovic – autore della rete del 2-1 su rigore che ha riacceso le speranze rossonere – nella sensazionale rimonta vincente del Milan, capace di schiantare la capolista Juventus per 4-2 dopo essere stato in svantaggio 0-2. A fine gara lo svedese ha parlato ai microfoni di Dazn del momento che sta attraversando: “Non è certo un segreto che io sia vecchio ma l’età è soltanto un numero. Mi sto allenando bene e ho trovato equilibrio. L’obiettivo oggi era giocare un po’ di più rispetto all’ultima gara ma mancano comunque tante ancora da giocare. Mi sento bene e provo ad aiutare la squadra in tutti i modi”. In pieno “stile Ibra” ha poi scherzato: “Faccio da presidente allenatore e giocatore anche se mi pagano solo per ricoprire quest’ultimo ruolo. Le avversarie comunque fortunate perché se fossi arrivato a settembre avremmo vinto lo scudetto”.

Milan-Juventus: le pagelle

Il fuoriclasse nativo di Malmö è quindi tornato serio quando si è parlato di futuro, non escludendo affatto il nuovo addio ai colori rossoneri: “Ho ancora un mese per divertirmi al massimo e poi vedremo. Stanno succedendo tante cose al di fuori dal campo che non possiamo controllare. Giocare senza tifosi, ad esempio, non è bello. Mi dispiace per loro perché potrebbe anche essere stata l’ultima occasione per vedermi dal vivo in partite del genere. Ho 38 anni, mi diverto ancora facendo ciò che posso fare che ovviamente non è paragonabile a ciò che facevo a 20 anni. Non sono al Milan per fare la mascotte ma perché voglio fare la differenza e contribuire a fare risultati”.