Marco Giampaolo (LaPresse)
Marco Giampaolo (LaPresse)

Milano, 24 agosto 2019 – Primo sabato di vigilia in rossonero per Marco Giampaolo che domani alle 18, a Udine, comincerà ufficialmente la sua avventura sulla panchina del Milan. L’occasione è la prima di campionato contro l’Udinese e l’allenatore di origini abruzzesi vuole subito vedere segni tangibili del lavoro fatto in estate: “Contro l’Udinese mi aspetto un Milan già affiatato e competitivo. Nello spirito dovrà sempre essere così. Sappiamo per esperienza che ci potranno essere momenti in cui faremo cose positive e altri in cui faremo passi indietro ma fa parte del gioco. A quel punto starà ai giocatori farci fare il salto di qualità. Sono convinto comunque che nel tempo potremo migliorare con costanza perché i giocatori seguono le mie indicazioni e lavorano bene. Sarà fondamentale anche la voglia di vincere perché molte partite sono decise anche da questo aspetto più che da situazioni tecnico-tattiche”. La fiducia in vista della stagione non manca nonostante le pressioni che comunque non fanno paura: “Si può partire bene o male. Tutti, io per primo dipendiamo dai risultati e l’obiettivo, visto che i calciatori di valore non mancano, è quello di creare subito un’impressione positiva. Comunque sia, quando si lavora 18 ore al giorno non si deve aver paura di nulla. La corsa per un posto in Champions è agguerrita ma per blasone abbiamo il dovere di provarci senza mai tirarci indietro”.

Sulla formazione anti-Udinese Giampaolo preferisce invece non sbilanciarsi anche se fa intuire che per vedere i nuovi arrivati perfettamente inseriti ci vorrà ancora un po’ di tempo: “Giocherà chi starà meglio sul piano fisico e di conoscenza dei meccanismi di squadra. Per questo non è detto che qualche giocatore un po’ più forte non possa stare fuori. Abbiamo lavorato secondo i programmi anche se i nuovi arrivati sono leggermente in ritardo rispetto a quelli che si sono allenati sin dal primo giorno, con il quali abbiamo potuto lavorare sui dettagli. Cose che mi aspettavo anche perché, nonostante questo anche i nuovi stanno lavorando bene”. Uno degli aspetti negativi è la questione degli infortuni, non ultimo quello occorso a Biglia ieri: “Mi è dispiaciuto molto perderlo, mi piace come persona e come calciatore. Spero che presto possano rientrare anche Hernandez e Reina e che prosegua bene il recupero dei lungodegenti Caldara e Bonaventura”. La chiosa è una carezza morale per Piatek, reduce da un pre-campionato in salita: “Sarà il nostro primo rigorista. Non mi preoccupa la sua situazione perché so che è un giocatore che ama la profondità e con un compagno di reparto deve fare un lavoro diverso. Ha avuto diverse occasioni per segnare, il fatto che non ne abbia fatti non mi sposta niente. Bado alla sostanza delle cose, a quella che è la prestazione offensiva della squadra".