Marco Giampaolo (LaPresse)
Marco Giampaolo (LaPresse)

Milano, 19 maggio 2019 – Adesso ci sono anche i cosiddetti crismi dell’ufficialità: Marco Giampaolo è il successore di Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan. Pochi minuti fa, infatti, il club di via Aldo Rossi ha reso noto che il tecnico nativo di Bellinzona ha firmato un contratto che lo lega ai rossoneri fino al 30 giugno 2021 con la possibilità di estendere l’accordo per un’ulteriore stagione. Come era nell’aria oramai da settimane, quindi, Giampaolo approda in rossonero dopo tre stagioni trascorse sulla panchina della Sampdoria. Nel curriculum dell’allenatore cinquantunenne, che vanta 270 panchine in A, figurano però anche altre esperienze a Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia e Empoli. Il battesimo ufficiale di Giampaolo in casa Milan sarà il prossimo 9 luglio quando l’allenatore verrà presentato in occasione dell’inizio del ritiro rossonero.

A breve dovrebbe essere ufficializzato anche l’ingresso in società di Frederic Massara che andrà a ricoprire il ruolo di direttore sportivo e completerà i quadri della nuova struttura tecnica. In casa Milan, infine, si aspetta in queste ore anche il pronunciamento dell’UEFA con cui da tempo la diplomazia rossonera sta dialogando per trovare la quadratura in merito alla violazione delle regole del Fair Play Finanziario fatta dal club di via Aldo Rossi nei trienni 2014-2017 e 2015-2018. A quanto sembra i rossoneri potrebbero essere esclusi dalla prossima Europa League e ricevere un’ulteriore multa, ma al tempo stesso potrebbero avere a disposizione una o due stagioni in più per arrivare definitivamente al famoso “break even”, ossia il sostanziale pareggio di bilancio (l’ultima sentenza ha imposto ai rossoneri di rientrare nei canoni del FPF entro il 2021).