Zlatan Ibrahimovic (ANSA)
Zlatan Ibrahimovic (ANSA)

Milano, 7 febbraio 2021 – Il Milan risponde con autorità al successo dell’Inter contro la Fiorentina e si riappropria del primo posto in solitaria dopo aver liquidato il Crotone con un secco 4-0, compiendo al tempo stesso un importante passo per assicurarsi quantomeno la qualificazione in Champions visto che al momento il quinto posto dista 12 lunghezze. Su questo successo nel più classico dei “testa-coda” c’è ancora una volta la firma in calce di Zlatan Ibrahimovic, la cui incisività a 39 anni compiuti è sempre più difficile da descrivere a parole: lo svedese è riuscito a riscattare la prestazione opaca di Bologna e a mettere a segno la settima doppietta stagionale e di sfondare il muro delle 500 reti in carriera (ora sono 501), dopo aver aperto le danze al 30° al culmine di una perfetta triangolazione con Leao e aver raddoppiato al 63° su assist di Ante Rebic che poi ha impreziosito la sua prestazione da incorniciare con la doppietta tra il 68° e il 70°, che ha chiuso i conti. Proprio il cambio di passo del secondo tempo è stato l’emblema dell’ottima prestazione dei rossoneri che sono così riusciti a piegare anche un Crotone capace per più di un tempo, pur senza creare occasioni eccessivamente nitide, di giocare senza timori reverenziali e con grande personalità prima di accusare un crollo piuttosto repentino.
 

Il Crotone gioca a testa alta ma il Milan passa con Ibra

 


Tra i rossoneri Tomori sostituisce Kjaer al centro della difesa, mentre Meité, vista la doppia assenza di Bennacer (messo ko da un principio di bronchite) e Tonali, si schiera in mediana al fianco di Kessié. Sulla trequarti, invece, Leao viene preferito a Calhanoglu per supportare Zlatan Ibrahimovic assieme a Saelemaekers e Rebic. Stroppa, che risponde al 3-4-1-2 rossonero con un 3-5-2, è costretto a fare i conti con il problema nel riscaldamento rimediato da Reca, sostituito da Pedro Pereira con il conseguente spostamento a sinistra di Rispoli. In attacco, invece, vista anche l’indisponibilità per squalifica di Messias viene scelto Ounas per far coppia con Di Carmine. Velleitarie le prime conclusioni di Meité da una parte e Ounas dall’altra, che fanno da preludio al primo, vero sussulto del match: al 5°, infatti, sugli sviluppi di un’azione quasi perfetta, Leao serve di tacco Calabria che insacca l’1-0. Al momento del tocco del portoghese, però, il terzino rossonero si trova in posizione di fuorigioco. Il Crotone risponde con un'altra bella iniziativa di Ounas, che questa volta va più vicino al bersaglio con un tiro a giro, e con Di Carmine che approfitta di un raro svarione di Tomori ma di testa non trova la porta milanista. Pronta la replica sul cambio di fronte di Leao, che non sfrutta appieno una grande progressione di Theo Hernandez e viene fermato in calcio d’angolo dalla difesa dei calabresi che rischiano qualcosa di troppo anche sull’ennesimo intervento offensivo di Calabria che costringe Cordaz a rifugiarsi in corner. Gli alti ritmi favoriscono maggiormente il Milan che cresce con il passare dei minuti e sa rendersi più pericoloso; al 24°, infatti, gli uomini di Pioli si divorano una buona occasione con Leao e Saelemaekers che si pestano di fatto i piedi al momento del tiro da ottima posizione; antipasto del vantaggio rossonero che arriva al 30° grazie ad una perfetta triangolazione tra Leao e Ibrahimovic che trafigge Cordaz sul secondo palo, segnando il suo 500° gol da professionista e fissando il punteggio sull’1-0 di fine primo tempo.

 

 

 

Lo svedese firma anche il 2-0 e Rebic la chiude imitandolo con una doppietta

 

 



Con Saelemaekers già ammonito Pioli preferisce mischiare le carte inserendo Castillejo al posto del belga e i rossoneri ripartono bene, cercando di spingere con maggiore intensità e convinzione, ma devono attendere il 61° per creare un’altra grande occasione con Leao che, a tu per tu con Cordaz, si fa ipnotizzare dal portiere rossoblu che con un intervento provvidenziale devia in angolo l’ultima conclusione del match del portoghese. L’estremo difensore del Crotone non può però far nulla, al 63°, quando Ibrahimovic nel cuore dell’area raccoglie un cross basso di Rebic – bravo a dialogare con Theo Hernandez sulla catena di sinistra – e deposita in rete il pallone che vale il 2-0 e la sua settima doppietta stagionale. L’esterno croato decide poi di completare la sua giornata quasi perfetta vestendo anche i panni del rifinitore e chiudendo i conti con una mortifera doppietta a cavallo tra il 68° e il 70°: l’ex Eintracht Francoforte prima va in gol di testa sugli sviluppi di un corner e poi chiude di fatto i conti scaricando in porta con violenza un passaggio del neoentrato Calhanoglu, abile a raccogliere la respinta di Cordaz su tiro di Zlatan Ibrahimovic che, prima di lasciare spazio a Mandzukic, sfiora addirittura il tris personale di testa. L’ex Juventus entra bene in partita e nel quarto d’ora finale non va lontano dal gol della cinquina, negato solo da una grande reazione sulla linea di porta di Cordaz. Nel finale c’è comunque spazio anche per un paio di ultimi sussulti di marca crotonese, firmati da Eduardo che però non riesce a mettere a segno la rete della bandiera.

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