La delusione di Calabria
La delusione di Calabria

Cesena, 17 agosto 2019 - L'ultima amichevole precampionato consegna a Marco Giampaolo solo un deludente 0-0 tra il suo Milan e il Cesena padrone di casa. Tra sbandate difensive e la solita preoccupante anemia offensiva, a una settimana all'inizio della stagione sale il livello d'allarme tra i rossoneri.

MILAN DELUDENTE - Al centro dell'attacco c'è Piatek, assistito da Suso e Castillejo: in cabina di regia si vede Biglia, con Musacchio e Romagnoli a protezione di Donnarumma. Il primo guizzo del match è di marca rossonera e nasce da una punizione di Suso che crea non pochi grattacapi ad Agliardi. Il Cesena risponde a ridosso del quarto d'ora, quando Borello dalla destra cerca Serao, che per un soffio non impatta la sfera. Poco dopo è la bandierina alzata del guardalinee a salvare il Milan sull'affondo vincente di Valeri, a testimonianza delle difficoltà della linea difensiva disegnata da Giampaolo. Bisogna aspettare il 34' per la prima vera chance dei rossoneri: Calabria serve Musacchio, partito in avanscoperta e autore di una zampata che manda in tilt la difesa romagnola, che rischia anche l'autogol. A ridosso del duplice fischio sono i corner l'arma scelta dal Milan: sul primo Agliardi respinge la conclusione di Biglia, mentre sul secondo Romagnoli calcia senza troppa potenza, facendo calare il sipario sulla frazione iniziale con un pallido e deludente 0-0.

TIMIDI PROGRESSI - All'alba della ripresa i rossoneri provano subito a cambiare marcia e lo fanno sulla corsia destra: Calabria apparecchia per Suso, che impegna Agliardi, che poi sarà attento anche sulla punizione di Calhanoglu. Poco dopo è Castillejo a sciupare una potenziale occasione generata da un errore in disimpegno del Cesena. Il forcing della banda Giampaolo continua con Piatek, che per un soffio non aggancia il lancio di Suso e poi con la bordata fuori di poco di Calhanoglu. Al 75' si vede in campo André Silva, che però si presenta con un grave errore in controllo al cospetto di Agliardi che gli vale una chance sciupata in malo modo. All'81' il Cesena torna ad affacciarsi dalle parti di Donnarumma, spaventato da un colpo di testa di Valeri. Poco dopo sullo stesso fondamentale si cimenta Piatek, ma l'esito è il medesimo. E' di fatto l'ultima emozione di un match che, al di là del risultato, non lascia indicazioni positive a Giampaolo: tra carichi di lavoro da assorbire e amalgama ancora da trovare, il Milan è un cantiere aperto. E tutto ciò ad appena una settimana dall'inizio del campionato.