Maldini e Boban (ANSA)
Maldini e Boban (ANSA)
Milano, 2 marzo 2020 – Dopo meno di una stagione è già arrivata ai titoli di coda la seconda avventura al Milan di Zvonimir Boban. Le esternazioni a mezzo stampa del dirigente croato dei giorni scorsi – che ha sostanzialmente criticato parte dell’operato dell’amministratore delegato rossonero Ivan Gazidis e ha lamentato una mancanza di comunicazione interna nella gestione del possibile ingaggio di Ralf Ragnick per il prossimo anno – non sono piaciute allo stesso Gazidis che sembrerebbe fortemente intenzionato a chiudere bruscamente e anticipatamente il rapporto con Boban. Il divorzio anticipato dall’ex fantasista potrebbe poi aprire le porte anche ai probabili addii di Paolo Maldini e di Frederic Massara che componevano il terzetto della parte tecnica della dirigenza milanista.

Il Milan così si troverebbe di fronte all’ennesima rivoluzione tecnica degli ultimi anni, della quale il primo tassello dovrebbe essere proprio il già citato Ralf Ragnick: in Germania infatti la stampa insiste sul fatto l’allenatore nativo di Backnang dalla prossima estate diventerà il nuovo tecnico del Milan. Per lui però sarebbe pronto un ruolo molto simile a quello dei manager inglesi con poteri più ampi. Ad affiancarlo dovrebbero essere Geoffrey Moncada e Hendrick Almstadt. Per avviare questo domino dirigenziale milanista bisognerà però attendere la caduta del primo tassello, ovvero la separazione unilaterale da Boban che dovrebbe essere ufficializzata già nelle prossime ore.