Pioli (ANSA)
Pioli (ANSA)

Milano, 23 luglio 2020 – Il Milan di Stefano Pioli, con il pass per l’Europa League già in tasca ma con ancora l’obiettivo di evitare i preliminari, si prepara ad affrontare un altro importante test contro l’Atalanta che domani sera alle 21.45 (match in diretta su Sky Sport) si presenterà a San Siro dove non perde dal 2014: “Hanno grande continuità e un modo di stare in campo propositivo e aggressivo, al quale abbinano tanta qualità anche perché hanno un reparto offensivo di tutto rispetto. Sono tra i più forti d’Italia e se avessero battuto la Juventus si starebbero giocando il titolo. Nutro grande ammirazione nei loro confronti, ma non ci servono dati statistici per darci la giusta motivazione per cercare di far proseguire il più a lungo possibile il nostro buon momento”. All’andata finì 5-0 ma adesso la situazione dei rossoneri, imbattuti come i nerazzurri da quando è ripreso il campionato, si è completamente capovolta: “Siamo molto cambiati rispetto a quel match ma era giusto e prevedibile anche perché fu una partita particolarmente sfortunata. Eravamo all’inizio del nostro cammino e abbiamo cambiato modo di giocare anche perché sono arrivati giocatori importanti che hanno alzato il nostro livello. Loro poi hanno avuto un’impressionante precisione offensiva quel giorno. Siamo un'altra squadra ma ciò non toglie che la partita di domani resti difficile”.

A renderla ancor più complicata una situazione di vera e propria emergenza in difesa dove agli infortunati Duarte e Romagnoli si aggiungono lo squalificato Theo Hernandez e un Kjaer uscito con un affaticamento muscolare dalla sfida contro il Sassuolo: “Theo ha grande fisicità e un’ottima propensione offensiva alla quale abbina anche una buona fase difensiva. Era in diffida e può succedere di prendere un cartellino giallo. Ci saranno anche altre assenze ma chi giocherà si farà certamente trovare pronto e darà il massimo per mettersi a disposizione della squadra. Le assenze ci sono ma siamo pronti, vivi e sappiamo che servirà una grande prestazione. Il fatto di avere pochi cambi in difesa mi preoccupa ma dobbiamo stringere i denti”. Inevitabile poi un accenno al rinnovo di contratto fino al 2022 che ah chiuso un lungo tormentone: “Era ciò che desideravo e speravo ma adesso penso alla partita di domani che è delicata e a questo finale di stagione. Poi ci sarà tempo di pensare alla prossima e alla felicità di essere ancora l’allenatore del Milan”. Sulla permanenza in rossonero di Zlatan Ibrahimovic Pioli ha invece preferito non sbilanciarsi: “Ci ha dato un contributo eccezionale dal punto di vista mentale, motivazionale e tecnico. Avremo tutto il tempo per pensare al futuro. Fondamentale sarà la continuità dalla quale bisogna ripartire”.