Lionel Messi vuole lasciare il Barcellona (Ansa)
Lionel Messi vuole lasciare il Barcellona (Ansa)

Barcellona, 4 settembre 2020 - Chi pensava che la partita fra Lionel Messi e il Barcellona fosse giunta ormai ai titoli di coda è costretto a ricredersi. Sembrava che l'argentino oggi avrebbe confermato la sua permanenza per un altro anno in Catalogna, arrendendosi all'impossibilità di separarsi a costo zero dal club di Josep Maria Bartomeu. Invece ecco il ribaltone, con il padre-agente Jorge a sottolineare l'invalidità della clausola rescissoria da 700 milioni di euro rivendicata dalla società blaugrana e confermata dalla stessa Liga spagnola, alla quale l'entourage del sei volte Pallone d'Oro ha risposto con un comunicato.

IL COMUNICATO

1) Non sappiamo quale contratto abbiano analizzato e quali siano le basi sulle quali concludano che il suddetto avrebbe una 'clausola di rescissione' applicabile nel caso in cui il giocatore dovesse decidere di esercitare la clausola unilaterale per liberarsi, con effetto a partire dal termine della stagione 2019/2020;

2) Ciò è dovuto a un evidente errore della Liga. Così come indica letteralmente la clausola 8.2.3.6 del contratto firmato dal giocatore col club: "questo indennizzo non si applicherà qualora la risoluzione del contratto per decisione unilaterale del giocatore abbia effetto a partire dal termine della stagione 2019/2020. E' ovvio quindi che la clausola di risoluzione da 700 milioni di euro non sia assolutamente applicabile.

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ADDIO IN VISTA

Insomma, Messi ha confermato la propria intenzione di lasciare il Barcellona, ora e subito, e all'orizzonte non c'è alcun dietrofront. Il club catalano è avvisato, mentre le pretendenti al giocatore possono continuare a sognare il colpaccio.

La replica della Liga

Immediata la replica della Liga. La lega del massimo campionato spagnolo ha confermato quanto detto nei giorni precedenti, ovvero la validità della clausola da 700 milioni presente sul contratto di Messi. “La risposta del giocatore conferma l’interpretazione decontestualizzata e lontana dalla realtà di quanto letteralmente espresso nel contratto. Pertanto - afferma il comunicato della Liga - si ribadisce il contenuto del comunicato del passato 30 agosto”.